Avocado

Persea americana

Anche detto: Avocado comune, Persea, Pera alligatore

Albero subtropicale esigente: vuole riparo dal vento, acqua non calcarea e, per fruttificare bene, due piante di gruppi fiorali diversi. Dal nocciolo si ottiene un bell'albero, ma per i frutti serve la pianta innestata.

Albero di avocado con frutti verdi appesi tra le foglie lucide in un giardino mediterraneo
Famiglia botanica
Altre famiglie
Tipo
Frutto / arborea
Difficoltà
difficile
Ore di sole al giorno
8 h
Fabbisogno idrico
medio
Distanza fra le piante
500 cm
Profondità di semina
5 cm
Germinazione
30-60 giorni
Semina-raccolta
1095-1825 giorni
Temperatura minima tollerata
0 °C
Temperatura ottimale
20-28 °C
Terreno
sciolto, ricco, molto drenante

Semina

gen
feb
mar
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ott
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Raccolta

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Buone consociazioni

borragine, calendula

Da evitare vicino

finocchio

Avversità principali

ragnetto rosso, cocciniglia, marciume radicale

Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.

Identità della specie

L'avocado (Persea americana) è un albero sempreverde della famiglia delle Lauraceae, originario del Messico e dell'America centrale. In condizioni ideali supera i 10 metri, con chioma densa e foglie lucide; i frutti sono bacche dalla buccia ruvida o liscia secondo la varietà, con polpa burrosa ricca di grassi insaturi.

È una pianta subtropicale: sopporta brevi puntate a zero gradi ma soffre il gelo prolungato, il vento freddo e l'acqua calcarea. In Italia è una coltura possibile solo nelle zone più miti, dove peraltro sta diventando una coltura professionale in espansione.

Cosa dice il catalogo Ortifera

Nel planner Ortifera l'avocado ha questi parametri:

  • Impianto: marzo-aprile e settembre-ottobre
  • Raccolta: ottobre-febbraio secondo la varietà
  • Distanza tra le piante: 500 cm
  • Sole: 8 ore al giorno
  • Acqua: esigenza media
  • Terreno: sciolto, ricco, molto drenante
  • Temperatura minima: 0 gradi; ottimale 20-28 gradi
  • Tempo al raccolto: 3-5 anni dalla pianta innestata
  • Consociazioni favorevoli: borragine e calendula, che attirano impollinatori
  • Da evitare: finocchio
  • Avversità principali: ragnetto rosso, cocciniglia, marciume radicale
  • Nota del catalogo: servono due piante di gruppi diversi (A e B) per una buona allegagione

Il gruppo fiorale: il dettaglio che decide il raccolto

Ogni fiore di avocado si apre due volte in due giorni diversi: la prima volta funziona da fiore femminile, la seconda da maschile. Le varietà del gruppo A (come Hass) sono femminili al mattino e maschili il pomeriggio del giorno dopo; quelle del gruppo B (come Fuerte) fanno il contrario.

Piantare una A e una B vicine significa avere sempre fasi maschili e femminili sovrapposte nello stesso momento della giornata: l'impollinazione incrociata funziona e l'albero carica molti più frutti. Una pianta sola fruttifica comunque, ma con rese molto inferiori.

Terreno, acqua e vento

Le radici dell'avocado sono superficiali e soffocano nei terreni compatti o bagnati: il marciume radicale da Phytophthora è la prima causa di morte delle piante giovani. Il terreno deve drenare perfettamente e non va mai lavorato sotto la chioma, per non danneggiare le radici.

L'acqua deve essere possibilmente non calcarea: punte delle foglie bruciate e clorosi sono i segnali classici di eccesso di sali e cloro. La pacciamatura organica spessa mantiene il suolo fresco e imita la lettiera di foglie che la pianta si crea naturalmente in natura.

Il vento è il terzo nemico: i rami sono fragili e i fiori cadono facilmente. La posizione ideale è un versante riparato, magari con un frangivento naturale.

In cucina

L'avocado si raccoglie duro e matura in casa: pronto quando la polpa cede leggermente alla pressione. Oltre al consumo fresco (insalate, guacamole, toast), il frutto molto maturo si presta a frullati e persino dolci. Il nocciolo, fatto germogliare in un bicchiere d'acqua con tre stuzzicadenti, è un classico esperimento domestico.

Come Ortifera segue l'avocado

Il planner ti ricorda le finestre di impianto primaverili e autunnali e i controlli sulle avversità nei mesi caldi. Nelle note personali puoi registrare il gruppo fiorale delle tue piante e le date di raccolta anno per anno: con una coltura pluriennale la memoria storica vale più di qualsiasi promemoria.

Domande frequenti

La pianta nata dal nocciolo farà frutti?
Forse, ma dopo 8-15 anni e con qualità imprevedibile: l'avocado non si riproduce fedele da seme. Per avere frutti certi in 3-5 anni serve una pianta innestata di una varietà nota, come Hass o Fuerte.
Perché serve più di una pianta?
L'avocado ha fiori che si aprono due volte: prima come femminili, poi come maschili. Le varietà del gruppo A aprono la fase femminile al mattino, quelle del gruppo B al pomeriggio. Piantando una varietà A e una B vicine le fasi si sovrappongono e l'allegagione migliora molto.
Dove si può coltivare in Italia?
In piena terra solo dove l'inverno non scende sotto lo zero: coste della Sicilia, Calabria, Sardegna e alcune zone riparate del lago di Garda. Altrove si può tenere in vaso grande ricoverato in serra fredda, ma la fruttificazione diventa difficile.
Quando si raccolgono gli avocado?
Tra ottobre e febbraio per le varietà precoci, più avanti per le tardive. Il frutto non matura sull'albero: si raccoglie quando è formato ma ancora duro e matura in casa in 5-10 giorni. Una mela o una banana vicina accelerano la maturazione.
Perché le foglie della mia pianta hanno le punte bruciate?
Quasi sempre è colpa dell'acqua calcarea o della salinità del terreno: l'avocado è molto sensibile al cloro e ai sali. Irriga con acqua piovana o lascia decantare l'acqua del rubinetto, e lava periodicamente il terreno con un'irrigazione abbondante.

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