Anice verde (cardamomo italiano)

Pimpinella anisum

Anche detto: Anice, Anice verde, Cardamomo italiano

Pianta annuale dai semi profumati con sapore di liquirizia, base di sambuca e mistrà: facile da coltivare, vuole sole e poca acqua.

Pianta di anice verde con ombrelle bianche in fiore nell'orto
Famiglia botanica
Ombrellifere
Tipo
Ortaggio
Difficoltà
facile
Ore di sole al giorno
6 h
Fabbisogno idrico
medio
Distanza fra le piante
20 cm
Profondità di semina
1 cm
Germinazione
14-21 giorni
Semina-raccolta
90-120 giorni
Temperatura minima tollerata
5 °C
Temperatura ottimale
15-25 °C
Terreno
medio impasto

Semina

gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Raccolta

gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Buone consociazioni

coriandolo, carota

Da evitare vicino

finocchio

Avversità principali

afidi

Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.

Identità della specie

L'anice verde (Pimpinella anisum) è un'apiacea annuale originaria del Mediterraneo orientale, coltivata in Italia da millenni per i suoi frutti aromatici, comunemente chiamati semi. La pianta è erbacea, alta 40-60 cm, con foglie basali tondeggianti e foglie superiori finemente divise; in estate produce le tipiche ombrelle bianche della famiglia, seguite da piccoli frutti grigio-verdi coperti di una fine peluria.

Nel catalogo Ortifera porta il nome storico di cardamomo italiano: un ricordo di quando le spezie esotiche costavano troppo e le cucine regionali si affidavano ai semi di anice per profumare dolci, pane e liquori. Il vero cardamomo è una zingiberacea tropicale che in Italia non si coltiva; l'anice verde è la nostra spezia di casa.

Cosa dice il catalogo Ortifera

Nel planner l'anice verde è un'annuale di difficoltà facile. Si semina a marzo e aprile a 1 cm di profondità, con germinazione in 14-21 giorni e raccolta dei semi dopo 90-120 giorni, ad agosto e settembre. Distanza: 20 cm tra le piante. Vuole 6 ore di sole, terreno di medio impasto, acqua media ma senza eccessi, temperature ottimali tra 15 e 25 °C.

I consigli operativi del catalogo: posizione soleggiata, raccogliere i semi maturi, essiccarli bene, bagnare poco. Le consociazioni: bene con coriandolo e carota, male con il finocchio.

Come si coltiva

La semina avviene a marzo-aprile, in pieno campo appena il terreno è lavorabile. I semi sono piccoli: interrali a circa 1 cm, in file distanti 30 cm, e dirada a 20 cm sulla fila quando le piantine hanno 3-4 foglie vere. La germinazione è lenta, fino a tre settimane: non scoraggiarti e mantieni il letto appena umido.

Durante la crescita l'anice chiede poco: un terreno di medio impasto non troppo concimato (l'eccesso di azoto fa foglie a scapito dei semi), sole pieno e irrigazioni moderate. Il nemico vero è il ristagno idrico, che marcisce il colletto. In giugno-luglio compaiono le ombrelle bianche, molto visitate da api e sirfidi: un piccolo impianto di anice è anche una risorsa per gli insetti utili dell'orto.

Raccolta, essiccazione e usi

La raccolta decide l'aroma. Ad agosto-settembre, quando le ombrelle virano al grigio-verde e i semi iniziano a staccarsi, taglia le ombrelle intere al mattino asciutto. Legale in mazzetti e appendile a testa in giù in un luogo ombroso e arieggiato, con un telo sotto per raccogliere i semi che cadono. Dopo una decina di giorni sbattono i semi, setacciali e conservali in barattoli di vetro al buio: mantengono l'aroma per oltre un anno.

In cucina i semi di anice profumano biscotti, ciambelle, pane e taralli; in molte regioni entrano nei salumi e nelle verdure stufate. Sono la base aromatica di sambuca e mistrà: l'autoproduzione del liquore di famiglia, con semi di anice, alcol e zucchero, è una tradizione contadina ancora viva. Le foglie fresche, più delicate, si usano in insalate e tisane digestive.

Avversità e consociazioni

L'avversità principale segnalata dal catalogo sono gli afidi, che colonizzano le ombrelle in formazione: si controllano con getti d'acqua, sapone molle e favorendo le coccinelle. Il finocchio va tenuto lontano, come da regola generale tra apiacee aromatiche; coriandolo e carota sono invece buoni vicini.

Come Ortifera segue l'anice verde

Con l'anice verde nel tuo orto, Ortifera ti ricorda la finestra di semina primaverile, ti segnala quando le ombrelle si avvicinano alla maturazione e ti guida nella raccolta e nell'essiccazione dei semi, così arrivi all'autunno con il barattolo pieno per dolci e liquori.

Domande frequenti

Perché l'anice verde è chiamato cardamomo italiano?
Perché i suoi semi aromatici sono stati per secoli la sostituzione nostrana delle spezie esotiche costose. Il vero cardamomo (Elettaria cardamomum) è tropicale e non si coltiva in Italia; l'anice verde ne ha preso il ruolo in dolci, liquori e preparazioni tradizionali.
Quando si semina l'anice verde?
A marzo e aprile, direttamente a dimora o in semenzaio, a 1 cm di profondità. La germinazione richiede 14-21 giorni e temperature miti: la pianta tollera fino a 5 °C ma cresce al meglio tra 15 e 25 °C.
Quando si raccolgono i semi di anice?
Ad agosto-settembre, quando le ombrelle ingrigliscono e i semi sono maturi ma non ancora caduchi. Si tagliano le ombrelle intere al mattino e si fanno essiccare all'ombra in luogo arieggiato, poi si sbattono per liberare i semi.
L'anice verde è difficile da coltivare?
No, il catalogo Ortifera lo classifica come facile. Le uniche attenzioni: posizione soleggiata, terreno di medio impasto, poca acqua (temette i ristagni) e raccolta dei semi al momento giusto.
Con cosa si consocia l'anice verde?
Bene con coriandolo e carota, con cui condivide la famiglia e le esigenze colturali. Da evitare la vicinanza con il finocchio, come per quasi tutte le apiacee aromatiche.

Guide correlate

Coltivala con Ortifera

Aggiungi anice verde (cardamomo italiano) al tuo orto e ricevi il calendario di semina e le attività settimanali calibrate sulla tua zona. La pianta avanza di stadio solo quando confermi cosa è successo davvero in orto.

Crea il tuo orto gratis