Ceci
Cicer arietinum L.
Anche detto: cece, cicerchia (impropr.), ciciri, cìcere
Il legume più adatto alle estati secche: non vuole concime, quasi non vuole acqua e arricchisce il terreno di azoto.

- Famiglia botanica
- Leguminose
- Tipo
- Ortaggio
- Difficoltà
- facile
- Ore di sole al giorno
- 7 h
- Fabbisogno idrico
- basso
- Distanza fra le piante
- 15 cm
- Profondità di semina
- 5 cm
- Germinazione
- 7-14 giorni
- Semina-raccolta
- 140-180 giorni
- Temperatura minima tollerata
- 5 °C
- Temperatura ottimale
- 18-28 °C
- Terreno
- sciolto, anche povero
Semina
Raccolta
Buone consociazioni
carota, cetriolo
Da evitare vicino
aglio, cipolla
Avversità principali
afide, tonchio
Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.
Origine e storia
Il cece fu domesticato circa 9.000 anni fa nella Turchia sud-orientale, dove cresce ancora il suo progenitore selvatico. In Italia era alimento base già in epoca romana: il cognome Cicerone deriva proprio da cicer. Oggi in Italia la coltivazione è concentrata in Puglia, Sicilia, Toscana, Marche e Basilicata, con varietà locali di pregio come il cece di Cicerale e il cece nero della Murgia.
Botanica
Famiglia Fabaceae. È un'annuale eretta alta 30-60 cm, interamente ricoperta di peli ghiandolari che secernono acidi organici: per questo le foglie sono leggermente appiccicose e poco appetite da molti insetti. Le foglie sono pennate con foglioline dentellate. I fiori, singoli, bianchi o violacei, si autoimpollinano. Il baccello rigonfio contiene uno o due semi.
Come tutte le leguminose, il cece ospita sulle radici batteri del genere Mesorhizobium che fissano l'azoto atmosferico.
Tipi
| Tipo | Semi | Note |
|---|---|---|
| Kabuli | grandi, chiari, lisci | i ceci comuni del mercato italiano |
| Desi | piccoli, scuri, rugosi | più rustici, tipici dell'India |
| Neri locali | medi, scuri | cece nero della Murgia |
Clima ed esposizione
Pianta da pieno sole: il catalogo indica 7 ore. Resiste bene alla siccità e al caldo, meno all'umidità prolungata. La temperatura minima indicata è di circa 5 °C per le semine primaverili; le varietà da semina autunnale sopportano gelate leggere.
Terreno
Sciolto, anche povero, ben drenato. È una coltura ideale per terreni dove ortaggi più esigenti rendono poco. Soffre i ristagni e i suoli argillosi compatti.
Semina
Marzo e aprile, direttamente a dimora. Profondità 5 cm, maggiore rispetto ad altri legumi, perché il seme germina in modo ipogeo e trova in profondità l'umidità necessaria. Distanza di 15 cm sulla fila e 40-50 cm tra le file. L'emergenza avviene in dieci-quindici giorni.
Coltivazione
- Sarchiatura: una o due nelle prime settimane, quando le piantine sono piccole e poco competitive con le infestanti.
- Concimazione: nessuna. L'azoto lo produce la pianta; eventualmente una modesta dose di fosforo e potassio in terreni molto poveri.
- Irrigazione: fabbisogno basso. Solo in caso di siccità prolungata in fioritura.
- Sostegni: non necessari.
Consociazioni e rotazione
Il catalogo indica come buoni vicini carota e cetriolo; da evitare aglio e cipolla, che inibiscono lo sviluppo delle leguminose. In rotazione il cece è un eccellente miglioratore: dopo di lui si coltivano bene le colture esigenti in azoto come cavoli e zucchine. Non va ripetuto sullo stesso terreno prima di tre-quattro anni.
Avversità
- Afide: colonie sugli apici, raramente dannose grazie alla peluria della pianta.
- Tonchio: attacca soprattutto il seme in magazzino.
- Rabbia del cece (Ascochyta rabiei): macchie concentriche su foglie e baccelli in primavere piovose. Si previene con seme sano e rotazioni lunghe.
Raccolta
Da agosto a settembre, 140-180 giorni dopo la semina. Si raccoglie quando la pianta è ingiallita e i baccelli sono secchi e fanno rumore se scossi. Le piante si estraggono intere e si lasciano asciugare al sole qualche giorno, poi si battono per liberare i semi.
I ceci si possono consumare anche freschi, ancora verdi: sgusciati come i piselli, hanno sapore dolce.
Conservazione
I semi ben secchi si passano in freezer per tre-quattro giorni per eliminare eventuali uova di tonchio e poi si conservano in barattoli di vetro in luogo fresco e buio. Così durano oltre un anno e restano validi anche come seme per la stagione successiva.
Come la segue Ortifera
Il planner propone la semina nella finestra della tua zona, ricorda le sarchiature iniziali e segnala quando controllare i baccelli per la raccolta a secco.
Domande frequenti
- Quando si seminano i ceci?
- Il catalogo indica marzo e aprile, quando il terreno supera stabilmente i 10 °C. Al Sud e nelle isole si pratica anche la semina autunnale-invernale, che anticipa la raccolta e sfrutta le piogge, ma richiede varietà tolleranti al freddo.
- Quanto tempo ci mettono i ceci a maturare?
- Dai 140 ai 180 giorni dalla semina, secondo il catalogo. Con una semina a fine marzo la raccolta cade tra agosto e settembre.
- Bisogna mettere a bagno i semi prima di seminare?
- Non è necessario e può essere controproducente in terreni freddi, dove il seme gonfio marcisce. Se il terreno è tiepido, un ammollo di 8-12 ore accelera l'emergenza di qualche giorno.
- I ceci vanno irrigati?
- Poco. Il fabbisogno idrico è basso: in piena terra, con le piogge primaverili, spesso non serve irrigare. Un'irrigazione durante la fioritura in caso di siccità aumenta la resa, mentre l'acqua in eccesso favorisce malattie fungine.
- Cos'è il tonchio dei ceci?
- Un piccolo coleottero le cui larve scavano i semi secchi, anche durante la conservazione. Si previene raccogliendo al momento giusto e mettendo i semi in freezer per 3-4 giorni prima di riporli in barattoli chiusi.
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