Erba cipollina
Allium schoenoprasum L.
Anche detto: cipollina, cipolletta, porro sottile, erba cipollina comune
La cipolla più facile da coltivare: resiste a -15 °C, si taglia da maggio a ottobre e ricresce ogni volta.

- Famiglia botanica
- Liliacee e Amarillidacee
- Tipo
- Ortaggio
- Difficoltà
- facile
- Ore di sole al giorno
- 5 h
- Fabbisogno idrico
- medio
- Distanza fra le piante
- 15 cm
- Profondità di semina
- 0.5 cm
- Germinazione
- 10-21 giorni
- Semina-raccolta
- 90-120 giorni
- Temperatura minima tollerata
- -15 °C
- Temperatura ottimale
- 12-22 °C
- Terreno
- medio impasto
Semina
Raccolta
Buone consociazioni
carota, pomodoro, fragola
Da evitare vicino
fagiolo, pisello
Avversità principali
ruggine, afidi
Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.
Origine e diffusione
L'erba cipollina è l'unica specie del genere Allium diffusa spontaneamente sia in Europa sia in Asia e Nord America. In Italia cresce allo stato selvatico nei prati umidi alpini e appenninici fino a oltre 2.000 metri. Si coltiva da secoli negli orti del Nord Europa ed è entrata stabilmente nella cucina italiana soprattutto nel secondo dopoguerra.
Botanica
Famiglia Amaryllidaceae (nel catalogo ancora sotto la vecchia classificazione Liliaceae), come cipolla, aglio e porro. Forma cespi fitti di piccoli bulbi allungati da cui escono foglie cave, cilindriche, alte 20-40 cm. A fine primavera produce infiorescenze a ombrella globose, rosa-lilla, molto visitate dalle api. I composti solforati sono gli stessi della cipolla, ma in concentrazione minore: da qui il sapore delicato.
Clima ed esposizione
È una perenne estremamente rustica: il catalogo indica una minima di -15 °C. D'inverno la parte aerea secca e il cespo sverna sotto terra. Chiede almeno 5 ore di sole; nelle zone calde del Sud gradisce mezz'ombra nelle ore centrali estive.
Terreno
Medio impasto, fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato. Tollera pH da leggermente acido a leggermente alcalino.
Semina e impianto
La semina si fa da marzo a maggio, in semenzaio o direttamente a dimora, a circa 0,5 cm di profondità. Si seminano gruppetti di 8-10 semi per postarella, perché la pianta cresce meglio a ciuffi. La germinazione richiede una-due settimane. Più rapido è partire da un cespo diviso, che si trova facilmente nei vivai o da chi ne coltiva già.
La distanza indicata dal catalogo è di 15 cm tra i ciuffi.
Irrigazione
Fabbisogno idrico medio. Al contrario di timo e rosmarino, l'erba cipollina soffre la siccità: le foglie diventano dure e le punte seccano. Si irriga quando i primi centimetri di terreno sono asciutti, evitando i ristagni.
Concimazione
Dopo ogni taglio importante giova una leggera distribuzione di compost o di concime organico in superficie, perché la pianta ricostruisce continuamente foglie.
Consociazioni
Il catalogo indica come buoni vicini carota, pomodoro e fragola. La consociazione con la carota è classica: l'odore di allium confonde la mosca della carota. Sotto le fragole contribuisce a limitare alcune muffe. Da tenere lontana da fagiolo e pisello, come tutte le liliacee, perché ne rallenta lo sviluppo.
Avversità
- Ruggine: pustole arancio-brune sulle foglie in periodi umidi. Si tagliano le foglie colpite a raso e si distruggono; la pianta ricaccia sana.
- Afidi: raramente gravi, si concentrano sui boccioli fiorali.
- Tripidi: argentature sulle foglie in estate calda e secca.
Raccolta
Da maggio a ottobre. Il primo taglio arriva circa 90-120 giorni dopo la semina, ma da un cespo diviso si raccoglie già dopo poche settimane. Il taglio va fatto al momento dell'uso: le foglie appassiscono in fretta.
Conservazione
L'erba cipollina essiccata perde quasi tutto l'aroma. Il metodo migliore è la congelazione: si tagliuzza fresca e si conserva in sacchetti o in cubetti di ghiaccio con acqua o olio. In frigorifero, avvolta in carta umida, dura tre-quattro giorni.
Forzatura invernale
A novembre si può estrarre un cespo, lasciarlo al freddo qualche settimana per interrompere il riposo e poi portarlo in vaso su un davanzale luminoso: produce foglie fresche anche in pieno inverno.
Come la segue Ortifera
Nel planner compare come perenne: ricorda i tagli regolari, la rimozione degli steli fiorali se servono foglie e la divisione del cespo ogni pochi anni.
Domande frequenti
- Come si taglia l'erba cipollina senza rovinarla?
- Si tagliano le foglie a 3-4 cm dal suolo con forbici pulite, prendendo interi ciuffi anziché spuntare tutte le foglie. Un cespo in buona salute sopporta tre-quattro tagli a stagione. Lasciare almeno 3 cm permette alla pianta di ricacciare in due-tre settimane.
- I fiori dell'erba cipollina si mangiano?
- Sì, i fiori globosi lilla sono commestibili e hanno un sapore di cipolla delicato; si sgranano su insalate e frittate. Se però l'obiettivo sono le foglie, conviene eliminare gli steli fiorali: diventano duri e la pianta rallenta la produzione di foglie.
- Perché l'erba cipollina ingiallisce?
- Le cause più frequenti sono ristagni idrici, cespo troppo vecchio e congestionato, oppure ruggine, che il catalogo indica tra le avversità: si riconosce da pustole arancioni sulle foglie. In autunno l'ingiallimento è invece normale: la parte aerea si secca e ricaccia a primavera.
- Ogni quanto si divide il cespo?
- Ogni tre-quattro anni, a inizio primavera o in autunno. Si estrae il cespo, lo si divide in ciuffi di 8-10 bulbilli e si reimpianta a 15 cm di distanza. La divisione ringiovanisce la pianta e aumenta la produzione.
- Si può coltivare in vaso?
- Sì, è tra le aromatiche più adatte al balcone: un vaso profondo 15-20 cm con terriccio di medio impasto, cinque ore di sole e irrigazioni regolari ma senza ristagni.
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