Maggiorana

Origanum majorana L.

Anche detto: persia, persa, maggiorana dolce, amaraco

Parente stretta dell'origano ma più dolce e più freddolosa: in gran parte d'Italia si coltiva come annuale.

Pianta di maggiorana con foglie ovali grigio-verdi e piccoli fiori bianchi in vaso
Famiglia botanica
Labiate
Tipo
Ortaggio
Difficoltà
facile
Ore di sole al giorno
6 h
Fabbisogno idrico
basso
Distanza fra le piante
20 cm
Profondità di semina
0.3 cm
Germinazione
10-21 giorni
Semina-raccolta
80-100 giorni
Temperatura minima tollerata
2 °C
Temperatura ottimale
15-25 °C
Terreno
povero e drenato

Semina

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Raccolta

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Buone consociazioni

cavolo, zucchina

Da evitare vicino

menta

Avversità principali

afidi, ragnetto rosso

Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.

Origine e storia

La maggiorana è originaria di Cipro, della Turchia meridionale e del Medio Oriente. Greci e Romani la associavano alla felicità coniugale e la usavano nelle corone nuziali. In Liguria è l'aroma tradizionale del ripieno delle torte di verdura e dei pansoti, dove prende il nome dialettale di persia.

Botanica

Famiglia Lamiaceae. È un piccolo suffrutice alto 30-50 cm, con fusti ramificati, foglie ovali opposte grigio-verdi e vellutate, e piccoli fiori bianchi o rosati raccolti in glomeruli tondeggianti simili a nodi, da cui il nome inglese knotted marjoram. L'olio essenziale contiene terpinene-4-olo e sabinene idrato, responsabili del profumo dolce che la distingue dall'origano, dominato da carvacrolo e timolo.

Clima ed esposizione

È la più freddolosa delle aromatiche mediterranee comuni: il catalogo indica una temperatura minima di circa 2 °C. Chiede 6 ore di sole diretto e ambienti riparati dal vento. Nelle estati molto calde del Sud tollera bene il caldo se il terreno non ristagna.

Terreno

Il catalogo indica terreno povero e drenato. Un suolo ricco di sostanza organica produce foglie grandi ma meno aromatiche. In terreni pesanti conviene aggiungere sabbia o coltivarla in cassone rialzato.

Semina

Da aprile a maggio, direttamente in piena terra o in semenzaio. I semi sono finissimi: si mescolano con un po' di sabbia per distribuirli meglio e si coprono al massimo con 0,3 cm di terriccio. La germinazione richiede terreno tiepido, intorno a 18-20 °C. In semenzaio si può anticipare a marzo e trapiantare a maggio.

Distanze

La spaziatura indicata dal catalogo è di 20 cm tra le piante. In vaso bastano tre piantine per un contenitore di 25 cm di diametro.

Irrigazione e concimazione

Fabbisogno idrico basso. Si bagna solo quando il terreno è asciutto in superficie, evitando di bagnare le foglie. La concimazione non è necessaria: un velo di compost all'impianto basta per tutta la stagione.

Consociazioni

Buoni vicini secondo il catalogo: cavolo e zucchina. Il profumo può disturbare alcuni fitofagi delle brassicacee e i fiori attirano impollinatori utili alle cucurbitacee. Da evitare la vicinanza con la menta, che invade lo spazio e chiede molta più acqua.

Avversità

  • Afidi: colonie sui germogli apicali in primavera. Si eliminano con getti d'acqua o sapone molle potassico.
  • Ragnetto rosso: puntinature chiare sulle foglie durante estati secche e calde, soprattutto in vaso contro muri esposti a sud.
  • Marciumi al colletto: in terreni che ristagnano.

Raccolta

Le foglie fresche si raccolgono da luglio a ottobre, cimando gli apici: la pianta risponde ramificando e diventando più compatta. La prima raccolta arriva 80-100 giorni dopo la semina. Per l'essiccazione si tagliano i rametti a inizio fioritura, a circa 5 cm dal suolo.

Conservazione

I rametti si essiccano in mazzetti appesi all'ombra in luogo ventilato per una settimana, poi si sgranano e si conservano in vasetti di vetro. La maggiorana secca perde aroma più in fretta dell'origano: conviene consumarla entro sei-otto mesi. Si può anche congelare tritata con un filo d'olio.

Svernamento

Al Nord la si coltiva come annuale oppure, a ottobre, la si pota di metà e si porta in vaso in un locale luminoso e fresco, intorno a 8-12 °C, irrigando pochissimo fino a primavera.

Come la segue Ortifera

Il planner propone la semina nella finestra aprile-maggio della tua zona, ricorda le cimature estive e, al primo abbassamento delle temperature, segnala il momento di ripararla.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra maggiorana e origano?
Sono dello stesso genere, Origanum, ma la maggiorana ha foglie più piccole, vellutate e un aroma dolce e floreale, mentre l'origano è più pungente. La maggiorana teme il gelo (il catalogo indica una minima di circa 2 °C), l'origano resiste a -10 °C. In cucina la maggiorana si usa soprattutto fresca, l'origano soprattutto secco.
La maggiorana è annuale o perenne?
Botanicamente è una perenne, ma non sopporta temperature vicine allo zero. Al Nord e nelle zone interne si coltiva come annuale o si ripara in casa in inverno; nelle zone costiere del Sud può vivere diversi anni all'aperto.
Quando si semina la maggiorana?
Ad aprile e maggio, quando le temperature sono stabilmente miti. I semi sono minuscoli e vanno solo appoggiati o coperti da un velo di terra (circa 0,3 cm). Germinano in una-due settimane con terreno tiepido.
Quando si raccoglie la maggiorana?
Le foglie si raccolgono da luglio a ottobre. Per essiccarla si tagliano i rametti all'inizio della fioritura, quando l'aroma è massimo. La prima raccolta arriva circa 80-100 giorni dopo la semina.
La maggiorana si può coltivare in vaso?
Sì, è tra le aromatiche più adatte: basta un vaso di 15-20 cm con terriccio leggero e ben drenato e almeno sei ore di sole. In vaso è anche più facile ripararla in inverno.

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