Nocciolo
Corylus avellana L.
Anche detto: avellano, nocciola, nizzola, ninsola
L'arbusto delle Langhe e dei Monti Cimini: rustico, longevo, fiorisce in pieno inverno e dà nocciole a fine estate, a patto di avere almeno due varietà che si impollinino a vicenda.

- Famiglia botanica
- Altre famiglie
- Tipo
- Frutto / arborea
- Difficoltà
- facile
- Ore di sole al giorno
- 6 h
- Fabbisogno idrico
- medio
- Distanza fra le piante
- 400 cm
- Profondità di semina
- 5 cm
- Germinazione
- 60-150 giorni
- Semina-raccolta
- 730-1460 giorni
- Temperatura minima tollerata
- -20 °C
- Temperatura ottimale
- 12-25 °C
- Terreno
- fresco, profondo, subacido
Semina
Raccolta
Buone consociazioni
borragine, calendula
Da evitare vicino
noce
Avversità principali
balanino, cimice asiatica, mal dello stacco
Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.
Identità della specie
Il nocciolo è Corylus avellana, famiglia Betulaceae, la stessa della betulla e dell'ontano. È un arbusto caducifoglio spontaneo in quasi tutta Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia: in Italia cresce nei boschi di latifoglie, lungo le siepi e nei margini dei boschi dalla pianura alla montagna. Il nome della specie viene da Avella, in provincia di Avellino, dove la coltivazione era già famosa in epoca romana: Plinio il Vecchio cita le nocciole avellane.
L'Italia è il secondo produttore mondiale di nocciole dopo la Turchia. Le zone storiche sono quattro: il Piemonte (Langhe e Roero), il Lazio (Monti Cimini, nel Viterbese), la Campania (Avellinese e area vesuviana) e la Sicilia (Nebrodi). Tre di queste hanno una denominazione protetta: Nocciola Piemonte IGP, Nocciola Romana DOP e Nocciola di Giffoni IGP.
La pianta è un cespuglio a più fusti alto tre-cinque metri, con foglie larghe, rotonde e dentate. Fiorisce in inverno, prima delle foglie: gli amenti maschili gialli e penduli sono tra i primi segni della fine dell'inverno. Il frutto è un achenio legnoso avvolto da un involucro fogliaceo sfrangiato, riunito in gruppi di due-quattro.
Cosa dice il catalogo Ortifera
I dati vengono dalla stessa tabella del planner: famiglia betulacee, difficoltà facile, distanza d'impianto 400 cm, esposizione 6 ore di sole, fabbisogno idrico medio, terreno fresco, profondo, subacido, temperatura minima tollerata -20 °C, ottimale 12-25 °C, messa a dimora fra ottobre e gennaio, raccolta fra agosto e ottobre, entrata in produzione fra 730 e 1.460 giorni.
Due informazioni guidano l'impianto. La rusticità a -20 °C e l'esposizione di sole 6 ore: il nocciolo è una pianta da clima temperato-fresco, che rende meglio in collina e soffre le estati torride e siccitose. E la nota del catalogo: impollinazione anemofila, meglio piantare due varietà. Senza un impollinatore compatibile la produzione è scarsa o nulla.
Varietà italiane
- Tonda Gentile Trilobata (Tonda Gentile delle Langhe) — la varietà della Nocciola Piemonte IGP, considerata di riferimento mondiale per l'industria dolciaria: frutto rotondo, pelabilità eccellente dopo la tostatura, aroma intenso.
- Tonda Gentile Romana — la varietà principale dei Monti Cimini e della Nocciola Romana DOP, frutto leggermente appuntito.
- Tonda di Giffoni — varietà campana della Nocciola di Giffoni IGP, frutto grande e rotondo, ottima pelabilità.
- Mortarella e San Giovanni — varietà campane a frutto allungato, usate anche come impollinatori.
- Nocchione — varietà laziale e campana, molto usata come impollinatore della Tonda Gentile Romana.
Per il frutteto familiare la combinazione più semplice è una varietà principale e un impollinatore consigliato per quella varietà dal vivaista, con fioritura contemporanea.
Impianto e allevamento
Si mettono a dimora piante di due-tre anni, preferibilmente autoradicate, fra ottobre e gennaio, durante il riposo vegetativo. Il terreno ideale è fresco, profondo, sciolto e subacido; il nocciolo tollera i terreni calcarei ma soffre clorosi in quelli molto alcalini, e non sopporta i ristagni.
La forma più diffusa è il cespuglio: il catalogo indica di allevare a cespuglio con 4-6 branche che partono dal terreno. In alternativa si usa il vaso cespugliato, con un fusto corto e più branche, che facilita la raccolta meccanica nei noccioleti professionali. La potatura è leggera: si eliminano ogni due-tre anni le branche più vecchie e i rami che affollano il centro del cespuglio.
Il nocciolo emette in continuazione polloni dalla base. Il catalogo raccomanda di eliminarli ogni anno: se lasciati crescere sottraggono vigore alle branche produttive e trasformano la pianta in una macchia fitta e improduttiva. Si tagliano rasoterra, due o tre volte fra primavera ed estate.
Irrigazione e concimazione
Il catalogo indica di irrigare i primi anni in estate: le giovani piante hanno radici superficiali e soffrono la siccità di luglio e agosto. Da adulto il nocciolo è più autonomo, ma nelle estati secche una o due bagnature profonde in luglio e agosto migliorano il riempimento dei frutti e riducono le nocciole vuote. La concimazione è moderata: compost o letame maturo distribuito a fine inverno sotto la chioma.
Raccolta e conservazione
Le nocciole maturano fra agosto e ottobre, a seconda della varietà e della zona. A maturazione il frutto si stacca dall'involucro e cade a terra: il catalogo indica di raccogliere le nocciole cadute a terra, passando ogni pochi giorni per evitare che assorbano umidità o vengano mangiate da roditori e uccelli. Tenere falciato il terreno sotto le piante è indispensabile.
Dopo la raccolta le nocciole si fanno asciugare in un solo strato, all'ombra e in un luogo ventilato, per due-quattro settimane, fino a quando il seme si stacca bene dal guscio. Con il guscio si conservano un anno in sacchi di tela in un luogo fresco e asciutto. Sgusciate e tostate si usano in pasticceria, per creme spalmabili, torroni e per la torta di nocciole piemontese.
Avversità e consociazioni
Il catalogo segnala tre avversità principali:
- Balanino (Curculio nucum) — coleottero che depone nel frutto in formazione; la larva si nutre del seme ed esce da un foro circolare. Si limita raccogliendo ed eliminando i frutti bucati caduti precocemente e lavorando leggermente il terreno sotto le piante, dove le larve svernano.
- Cimice asiatica (Halyomorpha halys) — punge i frutti in estate causando nocciole vuote, cimiciate, con sapore amaro. È diventata negli ultimi anni l'avversità più grave nei noccioleti del Nord; si usano reti e il controllo biologico con la vespa samurai.
- Mal dello stacco — malattia fungina che provoca il disseccamento e la rottura dei rami alla base; si contiene eliminando e bruciando i rami colpiti.
Consociazioni favorevoli secondo il catalogo: borragine e calendula, che attirano impollinatori e insetti utili. Da evitare la vicinanza del noce, che inibisce la crescita di molte specie.
Come Ortifera segue il nocciolo
Nel planner il nocciolo è seguito come arbusto da frutta secca: l'app ricorda di verificare la presenza di un impollinatore compatibile, propone la spollonatura in primavera ed estate, l'irrigazione nei primi anni, la pulizia del terreno prima della caduta delle nocciole e i passaggi di raccolta fra agosto e ottobre. La pianta avanza di stadio solo quando confermi cosa è successo davvero in orto: fioritura invernale, allegagione, prime nocciole a terra.
Domande frequenti
- Serve più di un nocciolo per avere le nocciole?
- Sì, nella pratica sì. Il nocciolo è in gran parte autoincompatibile: il polline di una pianta non feconda i fiori della stessa varietà. Serve una seconda varietà compatibile, con fioritura contemporanea, entro una ventina di metri. Il catalogo lo riassume così: impollinazione anemofila, meglio piantare due varietà.
- Quando fiorisce il nocciolo?
- In pieno inverno, fra dicembre e marzo, prima delle foglie. I fiori maschili sono gli amenti gialli penduli, ben visibili; i fiori femminili sono minuscoli, simili a gemme con un ciuffetto di stimmi rossi. Il polline è trasportato dal vento, ed è uno dei primi pollini allergenici dell'anno.
- Come si raccolgono le nocciole?
- Fra agosto e ottobre, quando le nocciole mature cadono da sole dall'involucro. Come indica il catalogo si raccolgono da terra, passando ogni pochi giorni: tenere pulito e falciato il terreno sotto le piante rende la raccolta molto più semplice. Poi si fanno asciugare all'ombra in un luogo arioso per alcune settimane.
- Perché trovo nocciole vuote o col buco?
- Le nocciole con un foro circolare sono attaccate dal balanino, un coleottero che depone l'uovo nel frutto in formazione. Le nocciole vuote o con il seme raggrinzito e amaro sono spesso dovute alla cimice asiatica, che punge il frutto in estate. Le nocciole vuote possono dipendere anche da impollinazione insufficiente.
- Quanto spazio serve a un nocciolo?
- Il catalogo indica 400 cm di distanza. Allevato a cespuglio, il nocciolo raggiunge da adulto tre-cinque metri di altezza e di diametro. In giardino si può usare anche come siepe produttiva, a distanza minore, rinunciando a una parte della produzione.
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