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Aiuole rialzate nell'orto: dimensioni, materiali, riempimento e costi

Quando l'aiuola rialzata conviene davvero, quali misure scegliere, con che cosa costruire il telaio e come riempirla. Tabelle di volumi, materiali e un piano di lavoro per ottobre.

Aiuola rialzata in tavole di larice riempita di terra scura con giovani piantine di insalata e cavolo nero in una mattina d'autunno

Un'aiuola rialzata è uno spazio di coltivazione delimitato da un telaio e riempito con terreno scelto, che sta sopra il livello del suolo circostante. Non è una moda: è una soluzione a problemi concreti, come il terreno argilloso che ristagna, il suolo povero o inquinato, la schiena che non regge più il lavoro in ginocchio, lo spazio ridotto di un terrazzo o di un cortile. Ma non è nemmeno la risposta a tutto. Costa più di un orto in piena terra, asciuga prima e richiede un riempimento fatto bene, perché è quello a decidere se funzionerà per dieci anni o se si trasformerà in una scatola di terra compatta e fradicia.

Questa guida riguarda la costruzione e la gestione: quando conviene, quali misure scegliere, con quali materiali costruire il telaio, come riempirlo e quanto terreno serve davvero, come irrigare e come mantenere l'aiuola negli anni. Ottobre è un buon momento per costruirla: il riempimento si assesta con le piogge d'autunno e la primavera trova l'aiuola pronta.

Quando conviene l'aiuola rialzata e quando no

L'aiuola rialzata risolve bene alcune situazioni e ne peggiora altre.

Conviene quando:

  • il terreno è argilloso, compatto o con falda superficiale, e dopo le piogge resta fradicio per giorni;
  • il suolo è molto povero, sassoso o con poca profondità sopra roccia o ghiaia;
  • non si conosce la storia del terreno e si preferisce non coltivare direttamente in un'area dove c'erano cantieri, vecchi capannoni o strade;
  • chi coltiva ha difficoltà a piegarsi: con un telaio alto 60-80 cm si lavora seduti o semplicemente in piedi;
  • lo spazio è un cortile pavimentato, un lastrico solare o un giardino dove non è consentito scavare;
  • si vuole delimitare con ordine un orto piccolo, separando coltivazione e camminamenti.

Conviene meno quando:

  • il terreno è già buono, franco e profondo: in quel caso lo scavo di un'aiuola è lavoro e costo che non rendono nulla di più;
  • il clima è molto caldo e secco e non c'è un impianto di irrigazione: un volume di terra sollevato dal suolo si asciuga più in fretta di una coltivazione in piena terra;
  • si vogliono coltivare ortaggi di grande ingombro, come zucche o patate in quantità, per cui servirebbero molte aiuole e molto riempimento;
  • il budget è molto limitato: il costo sta quasi tutto nel terreno di riempimento, che con le misure sbagliate diventa spropositato.

Un criterio pratico: se la vanga entra nel terreno per 30-40 cm senza fatica e dopo una pioggia forte l'acqua scompare in poche ore, l'orto in piena terra funziona e va migliorato con compost e pacciamatura. Se al contrario la vanga si ferma a 10-15 cm o la buca si riempie d'acqua e resta piena, il rialzo ha senso.

Dimensioni: larghezza, lunghezza e altezza

Le misure non sono una questione estetica: determinano se si riesce a lavorare l'aiuola senza calpestarla e quanto terreno servirà per riempirla.

Larghezza

Il vincolo è la lunghezza del braccio. Se si lavora da un solo lato, la larghezza utile è circa 60-70 cm; da entrambi i lati si arriva a 100-120 cm, che è la misura più usata. Oltre i 120-130 cm il centro dell'aiuola diventa raggiungibile solo salendoci sopra, e calpestare il terreno è esattamente ciò che l'aiuola rialzata serve a evitare: il suolo compattato perde aria, drenaggio e vita microbica.

Lunghezza

Non c'è un limite tecnico, ma per praticità si scelgono 2-4 metri. Una lunghezza di 3 m è comoda perché permette di tagliare in modo semplice reti, tubi di irrigazione e tessuto non tessuto. Aiuole troppo lunghe obbligano a lunghi giri per passare dall'altra parte: sopra i 4 metri conviene prevedere un varco di attraversamento.

Altezza

L'altezza del telaio e la profondità effettiva di terreno disponibile non coincidono sempre. Se l'aiuola poggia direttamente sul suolo, le radici delle piante potranno scendere anche sotto il telaio, purché il fondo sia stato lasciato libero. Se invece sta su un pavimento o su un telo, la profondità utile è solo quella del riempimento.

Altezza del telaioUso tipicoNote
20-25 cmInsalate, aromatiche, ortaggi a radice corta, semina rapidaSolo se sotto c'è suolo vero in cui le radici possono scendere
30-40 cmOrto familiare completo su suolo veroLa misura più versatile
50-60 cmOrtaggi con radice profonda su suolo povero o pavimentatoRichiede più riempimento
70-90 cmAiuola in piedi, per chi ha difficoltà di movimentoIl riempimento si fa a strati; costoso e pesante

Come riferimento generale, 30-40 cm sono sufficienti per quasi tutto l'orto familiare quando sotto c'è un suolo reale. Quando sotto c'è cemento o un telo, il minimo ragionevole per pomodori, peperoni, melanzane e zucchine è 40 cm, per carote e pastinache 30 cm di terreno sciolto e privo di sassi.

Distanza fra le aiuole

I passaggi devono essere larghi abbastanza per lavorare con una carriola: 50-60 cm tra un'aiuola e l'altra sono il minimo, 80-100 cm se si prevede di muoversi con attrezzi e contenitori. Lasciare i camminamenti troppo stretti è un errore comune, perché si scopre solo a costruzione ultimata.

Dove metterla

La posizione conta più del materiale. Tre criteri, in ordine di importanza.

Luce. Gli ortaggi da frutto richiedono almeno 6-8 ore di sole diretto in estate; gli ortaggi a foglia e le radici tollerano 4-5 ore. Una zona che sembra soleggiata in agosto può essere ombreggiata a ottobre, quando il sole è più basso: prima di scegliere il punto, osservarlo in più momenti della giornata.

Orientamento. Un'aiuola lunga orientata da nord a sud riceve il sole in modo più uniforme sui due lati. Le piante alte, come pomodori e fagioli rampicanti, vanno collocate sul lato nord per non fare ombra alle altre.

Vicinanza all'acqua e a casa. Un'aiuola vicino al rubinetto e al percorso quotidiano viene curata meglio di una lontana. Con una distanza superiore a 30-40 metri dal punto di presa dell'acqua, conviene prevedere subito una linea di irrigazione.

Evitare i punti dove il suolo originale è il peggiore: avvallamenti dove l'acqua si ferma, la vicinanza immediata di grandi alberi con radici superficiali, che invaderanno l'aiuola in pochi anni, e le zone con pendenza forte senza terrazzamento.

Materiali per il telaio

Il telaio ha tre compiti: tenere la terra, resistere all'umidità e non contaminare il terreno. La durata dipende dal materiale e dal clima.

MaterialeDurata indicativaVantaggiLimiti
Larice, douglasia, castagno non trattati8-15 anniNaturali, resistenti all'umidità grazie ai tannini e alle resineCosto medio-alto; si ingrigiscono
Abete o pino non trattati3-6 anniEconomici e facili da lavorareMarciscono presto a contatto con il terreno
Legno impregnato in autoclave10-20 anniResistenteVerificare che sia idoneo al contatto con il suolo; per prudenza foderare l'interno con un telo
Acciaio zincato o corten15-30 anniDuraturi, ingombro ridottoSi scaldano al sole; il bordo va protetto
Mattoni, blocchi in cemento, pietraDecenniDurevolissimiCosto, lavoro di posa, peso; il cemento nuovo può alzare il pH vicino alla parete
Pallet2-5 anniQuasi gratuitiVedere la nota qui sotto
Pannelli in plastica o composito15-25 anniNon marcisconoCosto; alcuni si deformano con il sole

Pallet. I pallet usati per il trasporto portano un marchio sul fianco secondo lo standard fitosanitario internazionale ISPM 15. La sigla HT indica un trattamento termico, ed è la più sicura; la sigla MB indica il trattamento con bromuro di metile, fuori uso nell'Unione europea da tempo e da non utilizzare per un orto. Se il marchio manca o non si legge, è meglio rinunciare.

Traversine ferroviarie. Quelle recuperate sono spesso impregnate di creosoto o di altri conservanti pesanti, che rilasciano nel terreno composti non adatti agli ortaggi. Sono da evitare per le aiuole commestibili.

Legni trattati con vernici o impregnanti. Se si vuole proteggere il legno, usare prodotti all'acqua indicati per giocattoli o per uso a contatto con alimenti sul lato esterno, e lasciare l'interno al naturale o rivestito di un telo.

Un dettaglio costruttivo che incide sulla durata: il legno marcisce nel punto in cui è alternativamente bagnato e asciutto, cioè a livello del suolo. Sollevare il telaio di 2-3 cm dal terreno con piccoli distanziatori o un letto di ghiaia, quando possibile, aggiunge anni di vita.

Il fondo: che cosa mettere sotto

Quello che c'è sotto l'aiuola dipende dalla situazione.

Su suolo vero (prato, terreno agricolo, giardino). Non scavare. Tagliare l'erba più bassa possibile, rimuovere radici di infestanti perenni come gramigna e convolvolo, e stendere uno strato di cartone semplice, senza stampe a colori né nastro adesivo, sovrapponendo i bordi di 10 cm. Il cartone soffoca la vegetazione sotto e si decompone in una stagione, lasciando passare le radici e i lombrichi. Questo metodo è la base del sistema "no-dig".

Dove sono presenti talpe, arvicole o topi di campo. Sotto il telaio si stende una rete metallica a maglia 12-13 mm, fissata ai bordi. Cambiarla è impossibile in seguito, quindi va messa in fase di costruzione.

Su pavimento, cemento o lastrico. Lo strato sotto il terreno deve drenare: 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa e un telo geotessile che separi il drenaggio dal terreno sopra, senza ostruirlo. Serve anche un'uscita per l'acqua in eccesso: fori di scolo o un bordo non completamente chiuso.

Su terrazzo. Prima di costruire, verificare il carico ammissibile del solaio. Un metro cubo di terreno umido pesa da 1.200 a 1.600 kg, e quest'ordine di grandezza supera i limiti di molti balconi. Per i terrazzi, la scelta ragionata è un volume piccolo di terriccio leggero con perlite o argilla espansa (vedi la guida all'orto sul balcone).

Il riempimento: la parte che decide tutto

Il riempimento è la parte più costosa e più importante. L'errore tipico è riempire l'aiuola con terriccio da sacco puro: costa molto, si assesta, si secca in fretta e dopo due stagioni è esaurito. Il riempimento ben fatto è un terreno vero, vivo e stratificato.

Strati dal basso

Per un'aiuola alta almeno 40 cm, si può procedere così:

  1. Strato di materiale grossolano e legnoso (10-15 cm): rametti, tralci di potatura spezzati, tronchetti sottili, foglie secche indurite. Fa da drenaggio e col tempo si decompone, rilasciando umidità e nutrienti. Sconsigliato il legno di noce, di cui le radici e le foglie producono sostanze che inibiscono alcune colture, e, in grosse quantità, il legno fresco di conifera, lento a decomporsi.
  2. Strato di materiale verde e umido (5-10 cm): erba tagliata asciutta, scarti di cucina vegetali, residui d'orto non infestati da malattie, in strati sottili per non farli fermentare.
  3. Strato di compost o letame maturo (10 cm): maturo, cioè con odore di sottobosco e nessun residuo riconoscibile. Un letame ancora fresco brucia le radici e rilascia troppo azoto (si veda la guida al compost per riconoscere la maturità).
  4. Strato finale (20-30 cm): la miscela in cui crescono le piante.

Per aiuole alte 25-30 cm, che poggiano su suolo vero, si omettono i primi due strati e si riempie con la miscela finale direttamente sul cartone.

La miscela finale

Una formula equilibrata, indicata come punto di partenza e non come regola assoluta:

  • 50-60% terra di campo o terra franca di buona qualità;
  • 30-40% compost maturo;
  • 5-10% di sabbia grossa, lapillo o pomice se la terra è argillosa, per aumentare il drenaggio.

La terra di campo porta struttura e microrganismi; il compost porta sostanza organica e nutrienti; la sabbia o il lapillo evitano il compattamento. Una miscela di solo compost e torba produce un terreno leggerissimo, che asciuga rapidamente, non trattiene i nutrienti e perde volume. Usare pochissima torba anche per ragioni ambientali: è una risorsa non rinnovabile, ed esistono alternative come la fibra di cocco e il compost di qualità.

Dopo il riempimento, verificare il pH, che per la maggior parte degli ortaggi dovrebbe stare fra 6,0 e 7,0 (vedi come misurarlo e correggerlo).

Calcolo del volume

Il volume si calcola moltiplicando lunghezza, larghezza e altezza di riempimento, tutte in metri. Un metro cubo equivale a 1.000 litri.

Dimensioni (L × l × h)VolumeSacchi da 50 lSacchi da 70 l
2 × 1 × 0,3 m0,60 m³129
3 × 1,2 × 0,3 m1,08 m³2216
3 × 1,2 × 0,4 m1,44 m³2921
4 × 1,2 × 0,4 m1,92 m³3928
4 × 1,2 × 0,6 m2,88 m³5842
2 × 0,8 × 0,8 m1,28 m³2619

Il riempimento si assesta. Nei primi mesi il livello cala del 15-25% per compattamento e decomposizione dei materiali organici. Conviene dunque riempire fino a 5-10 cm sopra il bordo, oppure prevedere una piccola scorta di miscela per rabboccare in primavera. Questo è uno dei motivi per cui ottobre è un buon momento: l'assestamento avviene con le piogge, e a marzo l'aiuola è già al livello definitivo.

Ordinare terra e compost sfusi presso un vivaio, un centro di compostaggio o un fornitore di inerti costa in genere molto meno dei sacchi: per volumi superiori a mezzo metro cubo vale la pena chiedere un preventivo a più fornitori. Per qualunque acquisto, chiedere se il compost è certificato e verificare che sia privo di residui di plastica e vetro.

Quanto costa: come ragionare sul budget

I prezzi variano molto per zona, stagione e qualità, per cui non ha senso fissare cifre uguali per tutti. Il metodo utile è scomporre la spesa in voci e confrontare i preventivi locali.

VoceCome calcolarla
TelaioMetri lineari del perimetro, più eventuali montanti agli angoli
FondoCartone (spesso gratuito), rete antitalpa se serve, ghiaia e geotessile su pavimento
Terra di campoCirca il 50-60% del volume, in metri cubi
CompostCirca il 30-40% del volume, in metri cubi
Materiali di fondoRametti, foglie, scarti: spesso a costo zero
IrrigazioneLinea a goccia, rubinetto, programmatore, se previsto

Un esempio di calcolo per l'aiuola 3 × 1,2 × 0,4 m: il perimetro è 8,4 m; il volume totale è 1,44 m³. Se si dedicano 0,3 m³ agli strati di fondo con materiali gratuiti, restano 1,14 m³ di miscela, di cui circa 0,65 m³ di terra e 0,45 m³ di compost. Moltiplicando questi volumi per i prezzi al metro cubo del proprio fornitore si ottiene la spesa reale. Ridurre l'altezza da 40 a 30 cm abbassa il fabbisogno di circa un quarto.

Il risparmio più grande sta nello strato di fondo: più materiale grossolano e organico si riesce a recuperare (potature, foglie, erba), meno terra da acquistare.

Costruzione passo passo

  1. Scegliere il punto e segnare il perimetro con picchetti e spago. Controllare che sia in piano con una livella: un telaio inclinato fa scorrere l'acqua e il terreno da un lato.
  2. Preparare il fondo: tagliare la vegetazione, stendere cartone, eventualmente rete antitalpa.
  3. Montare il telaio: negli angoli usare montanti o squadre metalliche; per telai lunghi più di 2 m, aggiungere un tirante o un montante intermedio, perché la spinta della terra bagnata incurva le tavole.
  4. Fissare con picchetti all'esterno, se l'aiuola è su suolo vero, per evitare che il telaio si sposti con l'assestamento.
  5. Riempire a strati, innaffiando ogni strato per farlo assestare.
  6. Pareggiare la superficie e coprire con 3-5 cm di pacciamatura (paglia, foglie, cippato fine) se non si semina subito. La pacciamatura protegge dalla pioggia battente e dalla germinazione delle infestanti.
  7. Seminare un sovescio invernale se il riempimento è pronto prima di novembre: fa da copertura e arricchisce il terreno (vedi la guida al sovescio autunnale).

Cosa coltivare e come disporre le colture

Lo spazio delle aiuole è limitato, quindi la scelta delle colture è un'operazione di progetto.

  • Ortaggi che rendono molto per metro quadrato: insalate a taglio, spinaci, ravanelli, bietola da taglio, cipollotti, aromatiche, fagiolini nani, zucchine in piccole quantità.
  • Ortaggi di grandi dimensioni: pomodori, peperoni e melanzane funzionano bene nelle aiuole da 40 cm in su, con sostegni fissati al telaio.
  • Ortaggi a radice: carote, pastinache e barbabietole beneficiano al massimo del terreno sciolto e profondo, privo di sassi.
  • Ortaggi poco adatti: zucche e meloni occupano troppo spazio; le patate danno buoni risultati ma in quantità ridotte rispetto alla piena terra.

Nelle aiuole rialzate è facile applicare la consociazione e la rotazione, perché ogni aiuola è un'unità distinta. Con tre o quattro aiuole di uguale dimensione, ciascuna ospita ogni anno una famiglia diversa (solanacee, brassicacee, leguminose, radici e bulbi), secondo i principi della rotazione delle colture. Per le associazioni utili e quelle da evitare c'è la guida alle consociazioni.

Un'aiuola da 1,2 m si adatta bene alla coltivazione a file trasversali, con piante distanziate secondo la scheda di ciascuna specie. Non servono sentieri interni, quindi si recupera spazio rispetto alla coltivazione in piena terra a file singole.

Irrigazione

Il terreno in un'aiuola rialzata asciuga più in fretta di quello in piena terra: i lati sono esposti all'aria e al sole e il volume è staccato dal suolo che riceve umidità dal basso. In pieno luglio un'aiuola esposta al sole del pomeriggio può chiedere acqua ogni giorno, mentre un orto in piena terra spesso regge due o tre giorni.

Le soluzioni efficaci:

  • Pacciamatura permanente di 5-8 cm, che riduce l'evaporazione in modo notevole;
  • Irrigazione a goccia con ala gocciolante, una linea ogni 30-40 cm di larghezza, o due linee per aiuole da 1,2 m; la progettazione è descritta nella guida all'impianto a goccia fai da te;
  • Programmatore, perché la regolarità conta più della quantità;
  • Sonde o test del dito: infilare un dito a 5-8 cm; se la terra è asciutta, si irriga.

Nei mesi freddi il problema si inverte: l'acqua in eccesso non esce se il fondo è chiuso, e le radici soffrono. In inverno si riduce l'irrigazione al minimo e si controlla che i fori di scolo non siano ostruiti. Per il calcolo dei volumi d'acqua, la guida all'irrigazione dell'orto spiega le quantità per coltura.

Gestione negli anni

Un'aiuola ben fatta non va ricostruita: va mantenuta.

Ogni anno, a fine inverno: aggiungere 3-5 cm di compost maturo in superficie, senza scavare. Sono i lombrichi a portarlo in profondità. Controllare il livello e rabboccare se è calato.

Ogni stagione: rimuovere i residui malati, non lasciare scarti di piante infette sul terreno, e alternare le famiglie botaniche.

Concimazione. Un terreno ricco di compost richiede meno concimi di uno povero, ma le colture esigenti, come pomodori e zucchine, possono chiedere un'integrazione in piena stagione. Le dosi sono nella guida alla concimazione dell'orto.

Dopo 5-8 anni: il volume è calato, la struttura si è impoverita. Si può rinnovare asportando i 10-15 cm superiori e sostituendoli con nuova miscela, senza rifare l'intero riempimento.

Il telaio. Controllare ogni anno viti e angoli. Se un lato si imbarca, aggiungere un tirante. Se il legno cede in un punto, si sostituisce solo la tavola interessata.

Lumache e roditori. Le aiuole rialzate non proteggono dalle lumache: anzi, il telaio di legno è un buon riparo. In autunno e primavera conviene controllare sotto i bordi (vedi lumache e limacce).

Gelo. Un'aiuola alta si raffredda più in fretta di un terreno pieno, perché il freddo penetra anche dai lati. In zone con inverni rigidi, per le colture sensibili si prepara un telo di tessuto non tessuto (si veda la guida proteggere l'orto dalle prime gelate).

Errori frequenti

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Aiuola larga più di 130 cmSi calpesta il centro; il terreno si compattaLarghezza di 100-120 cm
Riempimento solo con terriccio da saccoCosto alto, assestamento rapido, impoverimentoMiscela di terra, compost e materiali di fondo
Letame fresco nello strato superioreRadici bruciate, eccesso di azotoSolo letame o compost maturo
Telaio senza tirantiLe tavole si incurvano con il peso della terraMontanti ogni 1,5-2 m
Materiale non idoneo (traversine, pallet MB)Possibile contaminazione del terrenoVerificare il marchio e la provenienza
Nessun pensiero per l'acquaAiuola secca in estate, fradicia in invernoGoccia, pacciamatura e scolo
Aiuola in un punto ombreggiatoColture stentateOsservare il sole in più momenti
Riempimento al livello esatto del bordoA primavera il terreno è sceso di 5-10 cmRiempire sopra il bordo o prevedere il rabbocco
Pacciamatura assenteInfestanti e crosta superficiale3-5 cm di paglia o foglie
Nessuna rotazioneMalattie e stanchezza del suoloRuotare le famiglie ogni anno

Aiuole rialzate e orto in piena terra: un confronto onesto

CriterioAiuola rialzataPiena terra
Costo inizialeMedio-altoBasso
Lavoro inizialeCostruzione e riempimentoLavorazione del suolo
DrenaggioControllabileDipende dal suolo
Riscaldamento primaverilePiù rapidoPiù lento
Fabbisogno d'acquaPiù altoPiù basso
ErgonomiaMigliorePeggiore
Superficie coltivabile per metro quadrato di ortoInferiore, perché si perdono camminamenti e telaioSuperiore
DurataDipende dal telaioIllimitata

Non c'è un vincitore assoluto. Nei terreni difficili e nei piccoli spazi l'aiuola rialzata rende; nei terreni buoni e nei grandi orti la piena terra, curata con compost e pacciamatura, è più economica e altrettanto produttiva.

Piano di lavoro per ottobre

Chi vuole iniziare adesso può seguire una sequenza semplice:

  1. Prima settimana: scegliere il punto, misurare, calcolare il volume e chiedere i preventivi per terra e compost.
  2. Seconda settimana: preparare il telaio e il fondo.
  3. Terza settimana: riempire a strati, innaffiando, e coprire con pacciamatura o seminare un sovescio.
  4. Inverno: lasciare assestare; controllare lo scolo dopo le piogge.
  5. Fine febbraio-marzo: rabboccare, aggiungere 3 cm di compost e iniziare le prime semine.

Come lo segue Ortifera

Nell'orto digitale di Ortifera si può disegnare ogni aiuola con le sue dimensioni reali, per esempio 3 × 1,2 m, e assegnare a ciascuna le colture. Il planner tiene conto della zona climatica per le finestre di semina e propone le attività di stagione per ogni coltura. Con più aiuole è più facile ruotare le famiglie botaniche da un anno all'altro, perché si vede subito che cosa è stato coltivato dove.

Domande frequenti

Quanto deve essere larga un'aiuola rialzata?

Da 100 a 120 cm se si lavora dai due lati, circa 60-70 cm se si lavora da uno solo. Oltre 130 cm il centro è raggiungibile solo calpestando il terreno, che è proprio ciò che l'aiuola serve a evitare.

Quanto deve essere alta?

Per l'orto familiare su suolo vero bastano 30-40 cm, perché le radici possono scendere sotto il telaio. Su cemento, lastrico o telo servono almeno 40 cm di terreno per pomodori, peperoni e zucchine, e 30 cm di terreno sciolto per le carote.

Con che cosa si riempie un'aiuola rialzata?

Con un terreno vero e non solo terriccio da sacco: circa 50-60% di terra di campo, 30-40% di compost maturo e 5-10% di sabbia grossa o lapillo se la terra è argillosa. Negli strati più bassi si possono usare rametti, foglie e scarti vegetali.

Quanta terra serve?

Si moltiplicano lunghezza, larghezza e altezza di riempimento in metri: un'aiuola di 3 × 1,2 × 0,4 m richiede 1,44 m³, cioè 1.440 litri. Nei primi mesi il livello cala del 15-25%, quindi conviene riempire sopra il bordo.

Si possono usare i pallet per costruire un'aiuola?

Solo se riportano il marchio HT (trattamento termico). Il marchio MB indica il trattamento con bromuro di metile e va escluso; senza marchio leggibile è meglio rinunciare. Le traversine ferroviarie recuperate sono da evitare per gli ortaggi.

Le aiuole rialzate vanno innaffiate di più?

Sì, in estate asciugano più in fretta della piena terra perché i lati sono esposti ad aria e sole. Pacciamatura di 5-8 cm e irrigazione a goccia con programmatore riducono molto il problema.

Quando conviene costruirla?

Ottobre è un buon momento: il riempimento si assesta con le piogge autunnali e in primavera l'aiuola è già al livello definitivo, pronta per le prime semine.