Semenzaio fai da te: come autoprodurre le piantine dell'orto (e perché conviene davvero)
Una bustina da 2,50 € contiene 80 semi di pomodoro. Al vivaio una piantina costa 1,80 €. Fai i conti: chi sa fare un semenzaio decente risparmia 100-150 € all'anno e coltiva varietà che al supermercato non vedrai mai. Ecco come si fa, dall'inizio.

Perché autoprodurre le piantine (senza retorica)
Te lo dico nudo e crudo. Faccio orto da 9 anni e per i primi tre ho comprato tutto al consorzio agrario. Spendevo, ogni primavera, fra le 80 e le 110 € solo di piantine — pomodori, peperoni, zucchine, basilico, insalate. Erano tutte le solite quattro varietà che il vivaista decideva di tenere: cuore di bue generico, pomodoro a grappolo, peperone California Wonder, zucchina romanesca. Buone, eh. Ma sempre quelle.
Poi nel 2022 ho iniziato il semenzaio in casa. Primo anno disastro: ho perso metà delle piantine di pomodoro per filamento (luce insufficiente in una mansarda a Bologna) e ho seminato i peperoni il 20 marzo invece che a fine febbraio — sono arrivati in produzione a ferragosto, troppo tardi. Secondo anno meglio, terzo anno avevo il sistema rodato: spesa annua per semi sui 18-22 €, lampada LED ammortizzata in due stagioni, e soprattutto in orto avevo Cuore di Bue di Albenga vero, Costoluto Fiorentino, Marinda di Pachino, peperone Corno di Toro Giallo. Roba che al vivaio non trovi.
Il risparmio reale dopo il primo anno è di 60-80 € a stagione per un orto familiare medio. Ma il punto vero è un altro: una piantina che hai tirato su tu dal seme, che hai annaffiato per due mesi prima di metterla in terra, te la curi diversamente. Non muore. E mangi pomodori che hanno un nome, una storia, un sapore che la San Marzano del supermercato non ha nemmeno lontanamente.
Cosa ti serve davvero (lista onesta, no fuffa)
Faccio finta che parti da zero. Spesa una tantum totale per un kit decente: 30-50 €, ammortizzato in due stagioni.
Il materiale indispensabile
- Substrato per semina: NON terriccio universale, NON terra dell'orto. Serve un terriccio specifico per semina, finemente setacciato, leggero, sterile. Si chiama "terriccio per semina" o "terriccio per semenzai". Un sacco da 20 L costa 6-9 € e ti basta per 100-150 piantine. Marche affidabili in Italia: Vigorplant, Compo Sana semina, Tercomposti. Quello universale ha pezzi troppo grossi che bloccano i semi piccoli e contiene troppo concime: brucia le radici tenere.
- Contenitori: tre opzioni. (1) Vassoi alveolari da 40-60 celle (3-5 € al pezzo, riutilizzabili 5-6 anni). (2) Vasetti di torba o cocco biodegradabili da 6 cm (12-15 € per 50 pezzi, si trapiantano interi). (3) Riciclo: vasetti dello yogurt da 125 ml, tetrapak del latte tagliato a 7 cm, rotoli di carta igienica per le cucurbitacee. Funziona uguale, è gratis, ma è più brutto e meno ordinato.
- Sottovaso o vassoio di raccolta: per annaffiare dal basso, fondamentale. Un sottovaso rettangolare grande (5-7 €) raccoglie un intero vassoio alveolare.
- Vaporizzatore (spruzzino): per le prime due settimane il getto di un annaffiatoio scava i semi. Uno spruzzino qualsiasi da 1 € fa il lavoro.
- Etichette + matita: pezzi di legnetto di gelato, mollette del bucato scritte col pennarello indelebile, listarelle di yogurt vuoto. Sembra ovvio, ma se non scrivi cosa hai seminato a marzo a maggio non distingui più un peperone da una melanzana. Mai.
Quello che serve solo se semini in casa a gennaio-marzo
- Lampada LED full spectrum: 15-25 € su Amazon (cerca "LED grow light" 30-50 W, con timer integrato se possibile). Una buona barra da 60 cm copre un vassoio da 40 celle. Va tenuta a 15-20 cm dalle foglie, 14 ore al giorno. Senza luce sufficiente le piantine si filano (allungano disperatamente verso la luce e poi crollano): è l'errore N.1 del semenzaio casalingo.
- Tappetino riscaldante per semenzai: 18-25 €. Mantiene il substrato a 22-25°C anche se in casa hai 18°C. Per pomodoro, peperone e melanzana taglia i tempi di germinazione da 12-15 giorni a 5-7. Non è indispensabile ma cambia la vita se vivi in una casa fresca.
- Mini-serra o coperchio trasparente: il vassoio con coperchio in plastica trasparente (8-12 €) crea il microclima caldo-umido che accelera la germinazione. Va tolto appena spuntano le prime piantine, altrimenti marciscono.
Il substrato: qui si gioca metà della partita
Te lo dico chiaro: non c'è semenzaio buono con substrato sbagliato. Tre proprietà che il terriccio per semina deve avere:
- Finezza: deve passare attraverso un setaccio da cucina. I semi piccoli (basilico, lattuga, carota) vanno coperti con appena 2-3 mm di substrato; se ci sono zolle grosse il seme rimane "in aria" e non germina.
- Drenaggio: deve trattenere umidità ma non ristagnare. Test: stringi una manciata bagnata in pugno; se cola acqua è troppo umido (aggiungi perlite o vermiculite), se rimane in palla compatta è ok, se si sbriciola subito è troppo asciutto.
- Sterilità: deve essere privo di semi infestanti, funghi, larve. Per questo NON usi mai terra dell'orto: porteresti dentro casa malattie e parassiti.
Trucco da nonna che funziona davvero: se vuoi alleggerire un terriccio universale per usarlo come semina, mescolalo 1:1 con perlite o vermiculite (sacco da 5 L 4-6 €). Diventa quasi paragonabile a un substrato professionale per semina, a metà prezzo.
Una nota sui dischetti di torba pressata (jiffy): comodi, ma in fase di germinazione si seccano troppo in fretta sopra e marciscono sotto. Funzionano solo se tieni il vassoio in ammollo costante. Personalmente ho smesso di usarli dopo aver perso una semina intera di peperoni nel 2023.
Calendario di semina del semenzaio (Italia)
Le date sono indicative e si spostano di 15-20 giorni a seconda della zona. Regola: al Nord parti dopo, al Sud parti prima. Per le date precise della tua zona usa il calendario di semina Ortifera linkato in fondo.
Gennaio-Febbraio (solo con lampada o serra fredda)
- Peperone e melanzana: 70-90 giorni dal seme al trapianto. Se vuoi raccogliere a giugno-luglio, semini il 15 febbraio. Senza lampada, in casa, è dura: hanno bisogno di calore (25°C) e luce intensa per non filare.
- Cipolla da bulbo, porro: 90-100 giorni in semenzaio. Si seminano a febbraio per trapianto a maggio.
- Sedano: lentissimo (90 giorni), si semina a febbraio per trapianto a maggio.
Marzo
Il mese centrale del semenzaio casalingo. Si semina:
- Pomodoro (tutte le varietà): 50-60 giorni dal seme al trapianto. Semina dal 1° al 20 marzo per trapianto a fine aprile-inizio maggio. Al Sud puoi anticipare a fine febbraio.
- Cavolo, broccolo, cavolfiore (varietà tardive): per trapianto a giugno-luglio e raccolta autunnale.
- Basilico: ama il caldo, semina a fine marzo solo se hai un posto a 20-22°C costanti.
- Lattuga e insalate: prima semina di stagione.
Aprile-Maggio
- Zucchina, cetriolo, melone, zucca, anguria: 25-30 giorni dal seme al trapianto. Si possono seminare anche direttamente in pieno campo, ma anticipando in semenzaio guadagni 3 settimane.
- Basilico in piena regola (semine a scalare ogni 3-4 settimane fino a luglio).
- Cavoli invernali (cavolo nero, verza, cavolo cappuccio invernale) per trapianto a luglio-agosto.
Giugno-Luglio
- Cavoli, broccoli, finocchi autunnali per raccolta da settembre a dicembre.
- Lattuga, indivia, scarola per il taglio autunnale.
- Porro seconda semina al Sud.
Settembre
- Cavoli invernali ultima semina al Sud.
- Cipolla bianca da svernare.
- Lattughe e valeriana per l'inverno.
Come si fa, passo passo
Lo descrivo come lo farei sabato mattina sul mio tavolo della cucina. Tempo richiesto per un vassoio da 40 celle: circa 30 minuti.
Passo 1: Preparare il substrato (5 minuti)
Versa il terriccio per semina in una bacinella, aggiungi acqua poco alla volta e mescola con le mani. Deve diventare umido come una spugna ben strizzata: se stringi un pugno, non deve colare acqua. Substrato troppo asciutto = i semi non assorbono umidità; troppo bagnato = marciume e damping-off (vedi sezione errori).
Passo 2: Riempire i contenitori (10 minuti)
Riempi le celle/vasetti fino a 1 cm dal bordo. Compatta leggermente con il polpastrello — non troppo, deve restare arieggiato. Pareggia la superficie.
Passo 3: Seminare (10 minuti)
Regola della profondità: il seme va coperto con uno strato di substrato pari a 2-3 volte il suo diametro. Quindi:
- Semi piccolissimi (basilico, lattuga, carota): appena spolverati in superficie, copertura 1-2 mm.
- Semi medi (pomodoro, peperone, melanzana, cavolo): copertura 4-5 mm.
- Semi grossi (zucca, zucchina, cetriolo, fagiolo): copertura 1,5-2 cm.
Metti 2 semi per cella (1 solo se sono semi cari o se hai fatto il test di germinabilità). Premili leggermente nel substrato col polpastrello, poi coprili con altro terriccio asciutto setacciato sopra (per i semi piccoli) o con substrato umido (per i semi grossi).
Passo 4: Etichettare (2 minuti)
Subito, prima che ti dimentichi. Varietà + data di semina. Sembra superfluo, non lo è. Io scrivo sul mio quaderno (e in Ortifera) anche il lotto della bustina, perché due varietà di pomodoro a 30 giorni si distinguono solo se sai cos'hai seminato.
Passo 5: Bagnare (3 minuti)
NON con l'annaffiatoio. Due opzioni:
- Vaporizzatore: spruzza la superficie finché non vedi piccole goccioline che si raccolgono. Ripeti ogni mattina.
- Subirrigazione (meglio): appoggia il vassoio in un sottovaso con 1 cm d'acqua per 10-15 minuti, poi togli. L'acqua sale per capillarità senza disturbare i semi.
Passo 6: Coprire e posizionare
Coperchio trasparente per i primi 5-7 giorni (mantiene umidità e calore). Posiziona in un punto a temperatura corretta:
- Pomodoro, peperone, melanzana: 22-25°C
- Cavoli, lattughe, cipolle: 16-20°C
- Zucchine, cucurbitacee: 22-24°C
Se hai il tappetino riscaldante, usalo per i solanacei. Se no, sopra il frigorifero o sopra la caldaia funzionano benissimo. La cucina di una casa abitata sta normalmente sui 19-21°C ed è ok per quasi tutto.
Le quattro settimane dopo la nascita (la parte difficile)
Le piantine spuntano. Adesso comincia la parte dove si vince o si perde il semenzaio.
Giorno 0-3 (germinazione)
Appena vedi spuntare i primi cotiledoni, togli il coperchio. Tienilo solo se le notti sono ancora molto fredde. L'aria stagnante è il principale fattore di rischio per il damping-off.
Giorno 4-15 (cotiledoni e prima foglia vera)
- Luce: massima possibile. Se hai la lampada, accendila 14 ore al giorno con un timer da 5 €. Distanza dalle foglie: 15 cm. Senza lampada, ruota il vassoio di 180° ogni giorno per evitare che le piantine si pieghino tutte verso la finestra.
- Acqua: solo dal basso, solo quando il substrato in superficie si asciuga. Mai con i piedi sempre a bagno.
- Temperatura: puoi abbassarla di 2-3°C (le piantine indurite producono più clorofilla e si filano meno).
Giorno 15-30 (4 foglie vere)
- Concimazione leggera: prima dose alla terza-quarta foglia vera. Concime liquido a base di alghe o lombrico, diluito a metà della dose indicata (es. se il flacone dice 5 ml per litro, usa 2 ml). Una volta ogni 10-12 giorni.
- Repicchettatura (solo se necessario): se hai seminato in vassoi con celle troppo piccole o se due piantine sono spuntate insieme, trasferiscile in vasetti più grandi. Si tira fuori il pane di terra delicatamente con una forchetta, si tiene la piantina per una foglia (mai per il fusto, lo rompi) e la si pianta più profonda di prima, fino al colletto. Pomodori, peperoni e melanzane amano questa operazione e fanno radici nuove lungo il fusto interrato.
Giorno 30-50 (pronta per il trapianto)
Quando hai 4-6 foglie vere, fusto di 3-4 mm di diametro, piantine alte 12-18 cm (per pomodori) o 8-12 cm (per peperoni e melanzane). Adesso non saltare l'indurimento.
Indurimento: il passo che tutti dimenticano
Una piantina cresciuta in casa o in serra vive a 20-23°C costanti, senza vento, con luce filtrata. Se la trapianti direttamente in orto sotto il sole pieno e col vento di aprile, in 48 ore va in shock: foglie bruciacchiate, fusto piegato, crescita ferma per 2-3 settimane. Nei casi peggiori muore.
L'indurimento (in agronomia si chiama anche acclimatamento) è una procedura di 7-10 giorni che evita tutto questo. È un po' noiosa ma fa la differenza tra il 95% di attecchimento e il 60%.
Programma standard, 7 giorni:
- Giorno 1: 1 ora all'ombra, all'aperto, riparata dal vento.
- Giorno 2: 2 ore all'ombra.
- Giorno 3: 3 ore, di cui 1 al sole del mattino.
- Giorno 4: 4 ore, di cui 2 al sole del mattino.
- Giorno 5: 5 ore, di cui 2 al sole del mattino e 1 al sole pieno.
- Giorno 6: tutto il giorno all'aperto, riparata da sole pomeridiano forte.
- Giorno 7: tutto il giorno all'aperto, sole pieno.
- Giorno 8: si trapianta nel pomeriggio (mai a mezzogiorno).
Nei giorni 1-5 le piantine rientrano in casa la sera. Dal giorno 6 possono dormire fuori se le minime sono sopra i 12°C. Riduci anche l'acqua del 30% in questa fase: piantine leggermente stressate dall'asciutto formano radici più profonde e poi attecchiscono meglio.
> Una mia annotazione personale: nel 2024 ho saltato l'indurimento per 30 piantine di pomodoro perché ero in ritardo. Trapianto il 28 aprile, sole pieno, vento da nord-est. Risultato: 11 piante morte nei tre giorni successivi, 8 ferme per tre settimane, 11 partite bene. Tasso di sopravvivenza: 63%. Con l'indurimento, negli altri anni, sto stabilmente sul 92-95%. Non saltatelo. Mai.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
1. Filamento (etiolamento)
Piantine alte, sottili, pallide, che si piegano. Causa quasi sempre: luce insufficiente. Soluzione: lampada LED full-spectrum, distanza 15 cm dalle foglie, 14 ore al giorno. Se vedi le piantine filare già dopo 7 giorni, intervieni subito perché è irreversibile: una piantina filata non si raddrizza più.
2. Damping-off (strozzatura del colletto)
Le piantine sembrano sane, poi una mattina le trovi piegate al colletto, marce. È un fungo (Pythium, Rhizoctonia). Cause: substrato troppo umido, aria stagnante, semina troppo fitta. Prevenzione:
- Substrato per semina sterile (non terra dell'orto).
- Irrigazione dal basso, mai dall'alto.
- Togli il coperchio appena germinano.
- Spazia bene le piantine.
- Una spolverata di cannella in polvere sul substrato funziona come antifungino naturale (rimedio nonna ma confermato da studi di patologia vegetale).
3. Crosta superficiale che blocca la germinazione
Il substrato in superficie si secca e forma una crosta dura che i cotiledoni non riescono a bucare. Causa: irrigazione troppo violenta o substrato troppo argilloso. Soluzione: spruzzino, non annaffiatoio, e copri i semi con vermiculite invece che con substrato.
4. Tutto germina, ma poi niente cresce
Piantine ferme a 2 foglie per settimane. Cause possibili: temperatura troppo bassa (sotto 15°C di notte per i solanacei), substrato impoverito (le riserve della semina finiscono dopo 3 settimane: serve concime), o radici asfittiche perché il contenitore è troppo piccolo. Diagnosi: tira fuori delicatamente una piantina e guarda le radici. Se sono bianche e ramificate sta bene, serve concime. Se sono brune e poche, hai un problema di acqua o temperatura.
5. Trapianto troppo precoce
L'errore classico del giardiniere entusiasta. Tutti i bollettini agrari italiani lo ripetono ogni anno: in zona pianura padana, i Santi del Ghiaccio (11-15 maggio) sono la data minima per trapiantare pomodori, peperoni e melanzane in piena terra. Trapiantare il 20 aprile perché "tanto è caldo" significa rischiare una gelata tardiva che ti distrugge tutto. Al Centro puoi anticipare al 25-30 aprile, al Sud anche al 15-20 aprile in zone costiere.
Varietà che vale la pena seminare in casa (e che al vivaio non trovi)
Lista personale, basata su 9 anni di prove. Tutte sono varietà tradizionali italiane, non ibridi F1: significa che puoi anche raccogliere i semi e riseminarli l'anno dopo.
Pomodori
- Cuore di Bue di Albenga (Presidio Slow Food): il vero, non l'imitazione del supermercato. Frutti da 400-600 g, polpa dolce. Semina fine febbraio-marzo.
- Costoluto Fiorentino: a costole marcate, ottimo per insalata. Rustico, regge meglio il caldo.
- San Marzano "scatolone" tradizionale: per conserva e sugo. Cerca semi certificati Consorzio San Marzano DOP.
- Marinda di Pachino (verde-rossiccio): croccante, dolce-acidulo, regge il sale del terreno. Difficile fuori dalla Sicilia ma in vaso ce la fa.
- Black Cherry: ciliegino nero, dolcissimo. Pianta produttivissima fino a ottobre.
Peperoni e melanzane
- Corno di Toro Giallo e Rosso: il peperone italiano per eccellenza, dolce e carnoso.
- Peperone di Senise IGP: lucano, dolce, ottimo essiccato (cruschi).
- Melanzana Violetta di Firenze: tonda, polpa bianca dolce, semi piccoli.
- Melanzana Perlina: piccoli frutti chiari, perfetti per orto familiare.
Insalate, basilico, zucchine
- Basilico Genovese DOP: l'unico vero. Semi del Consorzio costano 1 € in più e si sentono al pesto.
- Zucchina Trombetta d'Albenga: lunga, dolce, regge meglio l'oidio.
- Lattuga Lollo Rossa, Romana, Sucrine: tre tipi diversi seminati a scalare = insalata mista da maggio a settembre.
Le fonti tecniche (per chi vuole andare a fondo)
- CREA — Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo (Pontecagnano-Pescia-Monsampolo): la principale istituzione pubblica italiana che lavora sulle varietà orticole. Pubblicano linee guida tecniche scaricabili gratuite.
- Consiglio per la ricerca in agricoltura (CREA-OF) — Quaderni tecnici sulla semina: PDF gratuiti su tempi, temperature, profondità per ogni coltura ortiva italiana.
- Banca del Germoplasma di Bari (Istituto di Bioscienze CNR): custodisce migliaia di varietà tradizionali italiane. Per chi cerca semi rari, alcuni sono distribuiti gratuitamente a chi ne fa richiesta motivata.
- Università di Bologna — Dipartimento di Scienze Agrarie: ha pubblicato studi specifici sull'indurimento delle piantine orticole e sulla resa al trapianto, sui quali si basano molte delle tempistiche citate in questa guida.
- Slow Food — Arca del Gusto: catalogo delle varietà tradizionali italiane a rischio scomparsa, molte delle quali coltivabili in semenzaio domestico.
Pianifica il tuo semenzaio
Tenere traccia di cosa hai seminato, quando, dove e con che esito è la differenza fra un orto improvvisato e un orto che migliora ogni anno. Su un quaderno funziona, su Ortifera funziona meglio: ogni pianta del tuo orto ha la sua data di semina, di trapianto, di prima fioritura, di prima raccolta. L'anno dopo apri il diario, guardi cos'è andato bene, ripeti.
Il calendario di semina gratis che trovi qui sotto ti dice cosa seminare ogni mese per la tua zona (Nord, Centro, Sud). È la guida che do agli amici che mi chiedono "ma da dove inizio?".
Buon semenzaio. E ricorda: la prima stagione perdi qualche piantina, è normale. Dal secondo anno cominci a sentire la differenza.
Domande frequenti
Quanto costa fare un semenzaio in casa rispetto a comprare le piantine?
Una bustina di semi (60-100 semi) costa 2-3 €, una piantina al vivaio 1,50-2,50 €. Per un orto familiare con 20 pomodori, 10 peperoni, 6 zucchine, 4 melanzane, basilico e insalate sei intorno ai 70-90 € di piantine. Lo stesso assortimento in semi costa 15-20 €. Aggiungi 25-30 € una tantum per vassoi, substrato e lampada LED se servono. Dal secondo anno il risparmio reale è di 60-80 € a stagione, più la possibilità di coltivare varietà introvabili (Cuore di Bue di Albenga, Marinda, San Marzano scatolone vero).
Mi serve davvero una lampada per il semenzaio?
Dipende da dove vivi e quando semini. Da gennaio a fine marzo, in Nord Italia, una finestra esposta a sud dà solo 4-5 ore di luce utile: le piantine vengono filate (alte, esili, pallide) e crollano al trapianto. Una lampada LED full-spectrum da 30 W (15-25 €) tenuta a 15 cm dalle foglie per 14 ore al giorno risolve completamente. Da aprile in poi, al Centro-Sud, basta una finestra ben esposta. Il filamento è l'errore più comune del semenzaio casalingo e si evita solo con più luce, non con più acqua o più concime.
Posso seminare direttamente in orto invece di fare il semenzaio?
Per alcune colture sì, per altre è una pessima idea. Direttamente in pieno campo vanno: carote, rape, ravanelli, fagioli, fagiolini, piselli, fave, bietole, spinaci, rucola, cetriolo, zucca, anguria. In semenzaio si fanno invece: pomodoro, peperone, melanzana, basilico, cavolo, broccolo, cavolfiore, finocchio, cipolla, porro, sedano, lattuga (la prima semina), zucchina (per anticipare). Il motivo è semplice: queste ultime hanno bisogno di temperature alte e costanti per germinare, e in pieno campo a marzo-aprile non le trovano.
Quando trapianto? Come capisco che le piantine sono pronte?
Le piantine sono pronte quando hanno 4-6 foglie vere (non i cotiledoni, le due foglioline tonde iniziali), il fusto è spesso almeno 3-4 mm, le radici hanno colonizzato il pane di terra ma non escono ancora dai fori del vaso, e fuori la temperatura minima notturna è stabilmente sopra i 12°C per pomodori/peperoni/melanzane e sopra i 8°C per cavoli e insalate. Prima del trapianto fai 7-10 giorni di indurimento (vedi sezione dedicata): senza questo passaggio perdi il 20-40% delle piantine.
Si possono usare i contenitori riciclati (vasetti yogurt, rotoli carta igienica)?
Sì, funzionano benissimo e azzerano i costi. Vasetti dello yogurt da 125 g sono perfetti per pomodori e peperoni — basta forare il fondo con un chiodo caldo per il drenaggio (3 fori da 4-5 mm). I rotoli di carta igienica tagliati a metà sono ottimi per piantine con radice a fittone (zucca, cetriolo, melone) perché si interrano interi e non si disturba la radice. Le confezioni di plastica delle uova vanno bene solo per la germinazione, poi vanno trasferite perché non hanno profondità sufficiente per le radici secondarie.
Quanti semi metto per ogni vasetto?
Regola pratica: 2 semi per cella nei vasi piccoli (35-50 ml), 1 seme nei vasetti più grandi (125 ml). Si seminano 2 per sicurezza, perché non tutti germinano (la percentuale media è 75-90% per semi freschi, meno per semi di 2-3 anni). Quando spuntano entrambi, dopo 15 giorni si elimina la piantina più debole tagliandola col tagliaunghie a filo del terreno — mai strappando, perché disturberebbe le radici di quella buona. Per semi grossi e cari (cetriolo, zucca, melone, peperone) puoi mettere 1 solo seme e accettare il rischio.
Quanto durano i semi in bustina? Posso usare quelli dell'anno scorso?
I semi conservati in luogo asciutto, fresco e buio mantengono buona germinabilità per anni, ma cala progressivamente. Indicativamente: pomodoro, peperone, melanzana, cavoli 4-5 anni; zucchine, cetrioli, meloni 5-6 anni; cipolla, porro, prezzemolo solo 1-2 anni (sono i più rapidi a perdere vitalità); fagioli e piselli 3 anni. Test rapido prima della semina: metti 10 semi tra due fogli di carta da cucina umidi in un sacchetto trasparente al caldo per 7 giorni. Se ne germinano almeno 7 sei a posto, se meno di 5 compra una bustina nuova.
