Nespolo
Eriobotrya japonica (Thunb.) Lindl.
Anche detto: nespolo del Giappone, nespola, lazzarolo giapponese, nespolo giapponese
Il primo frutto dell'anno: il nespolo del Giappone fiorisce in autunno, tiene i frutti tutto l'inverno e li matura a maggio, quando gli altri alberi hanno appena finito di fiorire.

- Famiglia botanica
- Rosacee
- Tipo
- Frutto / arborea
- Difficoltà
- facile
- Ore di sole al giorno
- 7 h
- Fabbisogno idrico
- medio
- Distanza fra le piante
- 400 cm
- Profondità di semina
- 4 cm
- Germinazione
- 30-60 giorni
- Semina-raccolta
- 730-1095 giorni
- Temperatura minima tollerata
- -10 °C
- Temperatura ottimale
- 15-28 °C
- Terreno
- profondo, drenato
Semina
Raccolta
Buone consociazioni
calendula, erba-cipollina
Da evitare vicino
noce
Avversità principali
ticchiolatura, afidi, mosca della frutta
Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.
Identità della specie
Il nespolo del Giappone è Eriobotrya japonica, famiglia Rosaceae, la stessa di melo, pero e pesco. Nonostante il nome è originario della Cina sud-orientale, dove si coltiva da oltre mille anni; arrivò in Giappone molto presto e da lì in Europa alla fine del Settecento, prima come pianta ornamentale nei giardini botanici e poi come fruttifero. In Italia si è diffuso soprattutto in Sicilia, dove la zona di Trabia e Palermo è la principale area di produzione nazionale, e lungo le coste tirreniche.
È un piccolo albero sempreverde, alto quattro-otto metri, con foglie grandi, coriacee, lucide sopra e feltrose sotto. La sua particolarità è il ciclo rovesciato rispetto agli altri fruttiferi: fiorisce in autunno, fra ottobre e dicembre, con pannocchie di fiori bianchi profumati di mandorla, e matura i frutti a fine primavera. Per questo la nespola è il primo frutto fresco di stagione del frutteto italiano, prima ancora delle ciliegie.
Non va confuso con il nespolo comune (Mespilus germanica), albero caducifoglio europeo con frutti bruni autunnali, oggi quasi scomparso dalla coltivazione.
Cosa dice il catalogo Ortifera
I dati vengono dalla stessa tabella del planner: famiglia rosacee, difficoltà facile, distanza d'impianto 400 cm, esposizione 7 ore di sole, fabbisogno idrico medio, terreno profondo, drenato, temperatura minima tollerata -10 °C, ottimale 15-28 °C, messa a dimora in febbraio-marzo o settembre-ottobre, raccolta fra aprile e giugno, entrata in produzione fra 730 e 1.095 giorni.
La nota del catalogo riassume la coltura: il nespolo del Giappone fiorisce in autunno e matura a maggio. Ne deriva il vincolo principale. La pianta sopporta fino a -10 °C, ma fiori e frutticini che attraversano l'inverno sono molto più delicati e soffrono già a -3 °C. Per questo il nespolo produce con regolarità al Sud e lungo le coste, mentre al Nord dà frutti solo in posizioni riparate.
Varietà
Le varietà coltivate in Italia si dividono per colore della polpa e pezzatura:
- Nespolo di Trabia e selezioni locali siciliane — frutti medi, polpa gialla, molto aromatici.
- Tanaka — varietà giapponese a frutto grande, polpa arancione, maturazione tardiva.
- Algerie (o Algerina) — tra le più diffuse nel bacino del Mediterraneo, precoce, frutti grandi e succosi.
- Golden Nugget — polpa arancione intensa, apprezzata per il sapore dolce-acidulo.
Per il frutteto familiare vale una regola semplice: al Nord varietà precoci che anticipano la raccolta, al Sud varietà a frutto grande.
Impianto e allevamento
Si mette a dimora una pianta innestata, di solito su franco, su cotogno o su biancospino, in primavera o all'inizio dell'autunno. Essendo sempreverde soffre il trapianto a radice nuda: si acquista in vaso e si pianta con tutto il pane di terra. La buca deve essere ampia e il terreno ben drenato; il nespolo tollera i terreni calcarei ma non i ristagni idrici, che causano asfissia radicale.
Al Nord la posizione ideale è contro un muro esposto a sud, che accumula calore e protegge la fioritura invernale. La forma d'allevamento più comune è il vaso o il globo libero, mantenendo la pianta bassa per facilitare raccolta e diradamento. Il catalogo indica di potare dopo la raccolta: in giugno-luglio si eliminano rami secchi, succhioni e rami troppo fitti all'interno della chioma. Una potatura in autunno o in inverno toglierebbe i fiori e i frutti già formati.
Diradamento e cure stagionali
Il diradamento è l'operazione che fa la differenza tra nespole piccole e nespole grosse. Il catalogo lo indica esplicitamente: diradare i frutti in mazzetto. Fra gennaio e febbraio, quando i frutticini sono grandi come una nocciola, si lasciano tre-cinque frutti per grappolo e si elimina un grappolo su due nelle annate molto cariche. I produttori siciliani insacchettano poi i grappoli con sacchetti di carta, per proteggerli da uccelli, grandine e scottature.
La concimazione a fine inverno, come suggerisce il catalogo, sostiene l'ingrossamento dei frutti: letame maturo o compost distribuito sotto la chioma, con un apporto di potassio che migliora sapore e colore. L'irrigazione è importante in due momenti: durante l'ingrossamento dei frutti in primavera, se piove poco, e in estate, quando la pianta differenzia le gemme a fiore per l'autunno successivo.
Raccolta e conservazione
Le nespole si raccolgono fra aprile e giugno, a mano, staccando il grappolo o i singoli frutti con un breve peduncolo. Il frutto è pronto quando ha colore uniforme e cede leggermente: non matura dopo la raccolta, quindi va colto al punto giusto. La buccia è sottilissima e si ammacca con facilità, motivo per cui le nespole si trovano poco nei supermercati e sono tipicamente un frutto da orto familiare.
Si conservano pochi giorni in frigorifero. Oltre al consumo fresco si usano per confetture, sciroppati e liquori; in Sicilia è tradizionale il liquore di semi di nespola, preparato in modo simile al nocino. I semi crudi contengono però composti cianogenici e non vanno consumati.
Avversità e consociazioni
Il catalogo segnala tre avversità principali:
- Ticchiolatura (Fusicladium eriobotryae) — macchie scure e vellutate su foglie e frutti, con frutti deformati e spaccati. Si previene con potature che arieggiano la chioma e trattamenti rameici in autunno, durante la fioritura, nelle annate piovose.
- Afidi — colonie sui germogli teneri, con foglie accartocciate. Si contengono con sapone di potassio e favorendo coccinelle e sirfidi.
- Mosca della frutta — depone nei frutti in maturazione nelle zone calde; l'insacchettamento dei grappoli è la difesa più efficace.
Consociazioni favorevoli secondo il catalogo: calendula ed erba cipollina alla base della pianta. Da evitare la vicinanza del noce, che inibisce la crescita di molte specie.
Come Ortifera segue il nespolo
Nel planner il nespolo è gestito con il suo calendario rovesciato: l'app ricorda di riparare la fioritura autunnale quando le previsioni della tua zona segnalano freddo, propone il diradamento dei grappoli in inverno, la concimazione di fine inverno, l'avviso di raccolta in primavera e la potatura subito dopo. La pianta avanza di stadio solo quando confermi cosa è successo davvero in orto: fioritura, allegagione, frutti colorati.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra nespolo del Giappone e nespolo comune?
- Sono due piante diverse. Il nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica) è sempreverde, fiorisce in autunno e matura frutti gialli e succosi a maggio: è quello coltivato oggi e quello del catalogo Ortifera. Il nespolo comune o europeo (Mespilus germanica) è caducifoglio, dà frutti bruni che si raccolgono in autunno e si mangiano solo dopo l'ammezzimento, da cui il proverbio 'col tempo e con la paglia maturano le nespole'.
- Perché il nespolo fiorisce ma non fa frutti?
- Quasi sempre per il freddo: il nespolo fiorisce fra ottobre e dicembre e i frutticini appena allegati vengono danneggiati da temperature di qualche grado sotto lo zero, anche se la pianta sopporta fino a -10 °C. Al Nord conviene piantarlo contro un muro esposto a sud, come suggerisce il catalogo, riparando la fioritura autunnale.
- Quando si raccolgono le nespole?
- Fra aprile e giugno a seconda della zona: da aprile in Sicilia, a maggio al Centro, fino a inizio giugno al Nord. Si raccolgono quando la buccia è di colore giallo-arancio uniforme e il frutto cede leggermente alla pressione. Staccate troppo presto non maturano più e restano acide.
- Si può coltivare un nespolo da seme?
- Sì, i semi germinano facilmente in un mese o due, ma la pianta impiega molti anni a fruttificare e i frutti sono spesso piccoli. Per un nespolo produttivo conviene acquistare una pianta innestata di una varietà selezionata, che entra in produzione in due-tre anni.
- Perché bisogna diradare le nespole?
- Il nespolo allega molti frutti in ogni grappolo: lasciati tutti restano piccoli e con più nocciolo che polpa. Diradando in inverno a tre-cinque frutti per grappolo, come indica il catalogo, si ottengono nespole più grosse e dolci e si evita l'alternanza di produzione tra un anno e l'altro.
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