Pompelmo
Citrus × paradisi Macfad.
Anche detto: grapefruit, pompelmo rosa, pompelmo bianco
Il più grande degli agrumi comuni e il più esigente in fatto di caldo: in Italia rende bene al Sud e sulle coste, al Nord solo in vaso con ricovero invernale.

- Famiglia botanica
- Rutacee
- Tipo
- Frutto / arborea
- Difficoltà
- medio
- Ore di sole al giorno
- 8 h
- Fabbisogno idrico
- medio
- Distanza fra le piante
- 400 cm
- Profondità di semina
- 3 cm
- Germinazione
- 30-60 giorni
- Semina-raccolta
- 1095-1460 giorni
- Temperatura minima tollerata
- -2 °C
- Temperatura ottimale
- 18-30 °C
- Terreno
- ricco, drenato, leggermente acido
Semina
Raccolta
Buone consociazioni
erba-cipollina, calendula
Da evitare vicino
finocchio
Avversità principali
cocciniglia, minatrice serpentina, afidi
Dati dal catalogo Ortifera, gli stessi usati dall'applicazione per generare il calendario e le attività settimanali.
Identità della specie
Il pompelmo è Citrus × paradisi, famiglia Rutaceae, la famiglia di tutti gli agrumi. A differenza di limone e arancio, che arrivano dall'Asia, il pompelmo è un agrume "giovane" e occidentale: nacque nel Settecento nelle Barbados da un incrocio spontaneo fra il pomelo (Citrus maxima) e l'arancio dolce. Il botanico gallese Griffith Hughes lo descrisse nel 1750 come "frutto proibito"; il nome inglese grapefruit viene dai frutti che crescono in grappoli, come l'uva.
La coltivazione su larga scala partì in Florida nell'Ottocento e oggi i principali produttori sono Cina, Stati Uniti, Messico e Sudafrica. In Italia il pompelmo ha una diffusione limitata, concentrata in Sicilia e Calabria, e nei giardini delle zone costiere miti.
È un albero sempreverde vigoroso, alto cinque-sei metri, con foglie grandi e lucide, piccioli alati e fiori bianchi profumatissimi in primavera. I frutti sono grandi, dieci-quindici centimetri, con buccia gialla e polpa bianca, rosa o rossa, dal caratteristico sapore dolce-amaro dovuto alla naringina.
Cosa dice il catalogo Ortifera
I dati vengono dalla stessa tabella del planner: famiglia rutacee, difficoltà media, distanza d'impianto 400 cm, esposizione 8 ore di sole, fabbisogno idrico medio, terreno ricco, drenato, leggermente acido, temperatura minima tollerata -2 °C, ottimale 18-30 °C, messa a dimora in marzo-aprile o settembre-ottobre, raccolta fra novembre e marzo, entrata in produzione fra 1.095 e 1.460 giorni.
La nota del catalogo è il punto centrale: richiede più caldo di limone e arancio. Le 8 ore di sole sono il valore più alto fra gli agrumi del catalogo, e la minima di -2 °C lo rende il meno rustico. Il pompelmo è un agrume per il Sud, le isole e le coste; altrove si coltiva in vaso.
Varietà
- Marsh (o Marsh Seedless) — polpa bianca, quasi senza semi, la varietà storica più coltivata al mondo.
- Star Ruby — polpa rosso intenso, buccia con sfumature rosate, sapore meno amaro; tra le più adatte al clima mediterraneo.
- Ruby Red e Rio Red — polpa rosa-rossa, frutti dolci, molto diffuse in commercio.
- Oroblanco — ibrido fra pompelmo e pomelo, polpa bianca dolcissima e poco amara, adatto a chi non ama il gusto tipico del pompelmo.
Le varietà a polpa rossa colorano meglio nei climi caldi: nelle zone più fresche il rosso resta pallido.
Impianto e coltivazione
Si mette a dimora una pianta innestata, di solito su arancio amaro o su citrange, in primavera, quando il rischio di gelate è passato, oppure a inizio autunno al Sud. Il terreno deve essere ben drenato e leggermente acido: nei terreni calcarei il pompelmo va incontro a clorosi ferrica, con foglie gialle e nervature verdi. Il catalogo raccomanda di irrigare con acqua poco calcarea: l'acqua piovana raccolta è la scelta migliore, soprattutto per le piante in vaso.
In vaso servono contenitori grandi, almeno 50-60 litri, terriccio specifico per agrumi e un rinvaso ogni due-tre anni. La posizione estiva è in pieno sole, riparata dal vento; in inverno la pianta va ricoverata o protetta sotto i 0 gradi, come indica il catalogo, in un luogo luminoso e fresco, fra 5 e 12 °C. Un ambiente caldo e buio fa cadere le foglie.
La potatura è leggera: si eliminano rami secchi, succhioni e rami che si incrociano, a fine inverno. Il catalogo ricorda di eliminare i polloni sotto l'innesto, i germogli che nascono dal portinnesto e che, lasciati crescere, sottraggono vigore alla varietà.
Concimazione e irrigazione
Il pompelmo è un agrume vorace. Il catalogo indica di concimare con prodotti specifici per agrumi, che apportano azoto, potassio e microelementi come ferro, manganese e zinco. Si distribuiscono in tre-quattro interventi da marzo a settembre, sospendendo in autunno per non stimolare germogli teneri che il freddo danneggerebbe.
L'irrigazione deve essere regolare in estate: irregolarità idriche durante l'ingrossamento causano spaccature dei frutti e cascola. In piena terra, una bagnatura profonda ogni cinque-sette giorni in luglio e agosto; in vaso anche ogni giorno nei periodi più caldi, lasciando asciugare leggermente la superficie tra un'irrigazione e l'altra.
Raccolta e uso
La raccolta va da novembre a marzo. I pompelmi si tagliano con le forbici lasciando un breve peduncolo, quando la buccia è di colore pieno. Il frutto non matura dopo la raccolta, ma resta a lungo sulla pianta senza deteriorarsi e continua ad addolcirsi: per questo si raccoglie in modo scalare. Si conserva diverse settimane in un luogo fresco.
In cucina si usa fresco, a spicchi o spremuto, in insalate con finocchio e olive, nei cocktail e nelle marmellate amare. Chi assume farmaci deve informarsi sulle interazioni: le furanocumarine del pompelmo alterano il metabolismo di numerosi medicinali.
Avversità e consociazioni
Il catalogo segnala tre avversità principali:
- Cocciniglia — scudetti su rami e foglie, melata e fumaggine; si contiene con olio bianco e potature che arieggiano la chioma.
- Minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella) — larve che scavano gallerie argentee nelle foglie giovani, deformandole; colpisce soprattutto i germogli estivi e autunnali. Si limita evitando concimazioni azotate tardive che stimolano germogli fuori stagione.
- Afidi — colonie sui germogli primaverili; si contengono con sapone di potassio e favorendo gli insetti utili.
Consociazioni favorevoli secondo il catalogo: erba cipollina e calendula alla base. Da evitare la vicinanza del finocchio, che ha un effetto inibente su diverse specie.
Come Ortifera segue il pompelmo
Nel planner il pompelmo è seguito come agrume esigente: l'app ricorda i turni di concimazione da marzo a settembre, l'irrigazione estiva, il controllo dei polloni e, soprattutto, gli avvisi di protezione o ricovero quando le previsioni della tua zona scendono verso lo zero. La pianta avanza di stadio solo quando confermi cosa è successo davvero: fioritura, allegagione, frutti colorati e raccolta.
Domande frequenti
- Il pompelmo si può coltivare al Nord Italia?
- In piena terra solo nelle zone più miti, come la riviera ligure e le sponde dei grandi laghi, e comunque con protezione nelle notti fredde. Il catalogo indica una minima tollerata di -2 °C, inferiore alla resistenza di limone e arancio. Nel resto del Nord il pompelmo si coltiva in vaso e si ricovera in una serra fredda o in un locale luminoso non riscaldato da novembre a marzo.
- Perché i pompelmi restano acidi?
- Per mancanza di calore. Il pompelmo ha bisogno di una lunga stagione calda per accumulare zuccheri: nelle zone fresche i frutti colorano ma restano acidi e amari. Aiuta lasciarli più a lungo sulla pianta, perché il pompelmo tiene bene i frutti appesi e continua ad addolcirli fino a primavera.
- Il pompelmo interagisce con i farmaci?
- Sì, ed è un'avvertenza medica documentata: alcune sostanze del pompelmo, le furanocumarine, inibiscono un enzima intestinale che metabolizza molti farmaci, fra cui alcune statine, calcio-antagonisti e immunosoppressori, aumentandone la concentrazione nel sangue. Chi segue una terapia deve chiedere al medico o al farmacista se può consumare pompelmo o il suo succo.
- Quando si raccolgono i pompelmi?
- Fra novembre e marzo, come indica il catalogo. Il frutto è pronto quando la buccia ha preso il colore giallo pieno, ma il sapore migliora restando sulla pianta: molti coltivatori raccolgono in modo scalare durante l'inverno, man mano che servono.
- Che differenza c'è tra pompelmo e pomelo?
- Il pomelo (Citrus maxima) è una specie originaria del Sud-est asiatico, con frutti ancora più grandi e buccia spessissima. Il pompelmo è invece un ibrido nato nei Caraibi nel Settecento da un incrocio spontaneo fra pomelo e arancio dolce. In spagnolo il pompelmo si chiama proprio pomelo, e questo genera spesso confusione.
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